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Diritto di critica | October 21, 2020

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sarkozy Archives - Pagina 3 di 3 - Diritto di critica

L’Africa schiacciata tra Cina e Occidente

19 Maggio 2011 |

L’Africa riscopre il colonialismo. Dopo decenni in cui il Continente Nero è stato ignorato dalle potenze occidentali, gli Usa e l’Europa vogliono far sentire di nuovo la loro voce. Ed è tutta colpa, si fa per dire, della Cina.Read More

Le trappole della guerra umanitaria. Il caso libico

10 Maggio 2011 |

Qualsiasi intervento militare porta sempre con sé numerose critiche, dividendo costantemente l’opinione pubblica tra sostenitori e contrari. Il problema è che il confine tra legittimità e legalità è difficile da individuare e allo stesso tempo facile da aggirare.Read More

Un piano di pace per la Libia, firmato Turchia

19 Aprile 2011 |

Un piano che metta fine alla guerra in Libia. Lo sta elaborando la Turchia. Le opzioni studiate sono diverse e vanno dal cessate il fuoco al ritiro delle forze di Gheddafi da alcune città, nonché la creazione di “spazi sicuri” per fornire gli aiuti necessari al popolo libico. Dimostra così di essere una potenza regionale e un Paese strategicamente fondamentale per l’EuropaRead More

La Nato nel pallone, pochi aerei in Libia

7 Aprile 2011 |

In Libia il pantano è vicino. Non è un caso che Gheddafi negli ultimi giorni stia rialzando la testa, mentre i ribelli stanno perdendo terreno. Il massacro di Misurata ne è un esempio. Da quando gli Stati Uniti hanno deciso di ridurre considerevolmente il loro impegno nell’area, la Nato è rimasta senza aerei.Read More

Ventimiglia, la Lega Nord protesta contro la Francia

4 Aprile 2011 |

Le norme comunitarie in materia di immigrazione prevedono che i clandestini, una volta sbarcati in uno degli stati membri, siano responsabilità del paese che per primo li individua. Per questa ragione i migranti tunisini, una volta varcato il confine con la Francia, vengono riaccompagnati alla dogana e consegnati alle autorità italiane. Esseri umani “rimbalzati” come […]Read More

Libia: vertice tra i Grandi, Berlusconi non c’è

29 Marzo 2011 |
http://www.youtube.com/watch?v=YylFg-XaY40″

Erano tutti lì ieri sera, i grandi della Terra. Davanti ad una webcam per parlare di Libia. Barack Obama, Angela Merkel, Nicolas Sarkozy e David Cameron. Una videoconferenza sulle sorti della Libia. Mancava solo lui, Silvio Berlusconi, messo in un angolo dai suoi “grandi amici”, quelli con cui si può giocare a “cucù”.Read More

A Londra si discute, a Misurata si muore

28 Marzo 2011 |

Parte per Londra il “gruppo di contatto” della Nato: Frattini-Westerwelle e Sarkozy-Cameron si scontrano sul post-Gheddafi. Il Pentagono rivendica fieramente di aver bombardato più degli altri: 883 raid dal 19 marzo ad oggi, “il 62% del totale”. Intanto a Misurata il massacro prosegue, otto morti e 24 feriti soltanto oggi.Read More

Libia: la Francia si arrende alle rischieste italiane

22 Marzo 2011 |

Cresce lo scontro tra Italia e Francia sul comando delle operazioni in Libia. E con l’Italia si schierano apertamente la Norvegia e gli Stati Uniti. Sarkozy preoccupa gli alleati. Il suo protagonismo, in parte spiegabile con le imminenti elezioni nazionali, spaventa l’Italia che vede minacciata la sua egemonia economica in Libia.Read More

L’editoriale – Guerra in Libia, l’Italia sconfitta

21 Marzo 2011 |

È stata una scelta inevitabile. Non per forza la migliore. Il governo italiano aveva il dovere di partecipare alla coalizione internazionale che sta imponendo la no-fly zone sulla Libia. Per motivi umanitari, certo. Ma anche e soprattutto per interesse nazionale. Il rischio è concreto: nella nuova Libia potrebbe non esserci più spazio per l’Italia di Berlusconi.Read More

L’Europa che si vuole salvare

17 Dicembre 2010 |

Al vertice di Bruxelles, i governi dei 27 paesi dell’Eurozona discutono su come salvare la nuova moneta. Il rischio di default, che solo tre anni fa sembrava assurdo, ora è dato per incombente. Interessi opposti attraversano il vecchio Continente sull’orlo del baratro. Ma la responsabilità è degli stessi governi e delle stesse strutture dell’Euro, che hanno preferito lasciare mano […]Read More