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Diritto di critica | October 14, 2019

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social network Archives - Diritto di critica

Il cyber-bullismo, quando il “cinguettio” ferisce

9 Gennaio 2013 |

La tastiera al posto dei pugni, le foto rubate al posto degli spintoni, 140 caratteri al posto delle offese gridate al mondo. Read More

“Facebook sparirà entro dieci anni”, arriva in Europa il creatore di Freedom Box

3 Maggio 2012 |

Passeggia su e giù come faceva il compianto Steve Jobs, come lui è un genio dell’informatica, e sta guidando una rivoluzione. Eben Moglen, docente di legge alla prestigiosa Columbia University di New York, ha presentato a Berlino e all’Europa la sua creatura, Freedom Box. Secondo il professore, la “scatola della libertà” porterà nel giro di […]Read More

Twitter e quei cinguettii che fanno paura ai grandi media

11 Febbraio 2012 |

Twitter è uno dei principali social network. Rispetto al più completo Facebook ha un target più serioso; in 140 caratteri ognuno può esprimere una breve frase su qualunque argomento, spesso di tendenza, introdotto con il simbolo “#”. Anche per questo, specie negli ultimi tempi, Twitter ha registrato una incredibile iscrizione di VIP che quotidianamente si […]Read More

Libano: quando la politica abbraccia la forza dei social network

11 Novembre 2011 |

Il successo dei social network non conosce confini: dagli Stati Uniti (patria di Facebook) ai paesi del Nord Africa (fondamentale il loro apporto nelle ‘Primavere arabe’), ora anche in Libano. E la politica, in forte calo di credibilità, ha cominciato a rivolgersi a Twitter per avvicinare il grande pubblico. Il primo ministro Najib Mikati, con […]Read More

Sud-est asiatico: una nuova ‘Primavera di libertà’ all’orizzonte?

4 Ottobre 2011 |

Come descrivere il sud-est asiatico? Le sue contraddizioni, le etnie e le culture differenti sono a tutti gli effetti fonti di preoccupazione per l’Occidente? Secondo un reportage apparso sul magazine statunitense Time, gli abitanti negli stati asiatici hanno almeno due cose in comune: in primo luogo, tutti sanno cosa vuol dire vivere sotto regimi autoritari. […]Read More

Primavere arabe, la rivoluzione “reale” diffusa grazie ai social network

14 Giugno 2011 |

La primavera araba è una rivoluzione “non solo virtuale, ma di persone reali, che grazie alla rete hanno riscoperto la loro unità contro la dittatura”. Tunisia, Egitto, Libia: i cosiddetti “social media” si sostituiscono ai media tradizionali, perché solo loro sono in grado di “raccontare le storie di chi, veramente, ha combattuto per i diritti umani”.Read More

LinkedIn vola in Borsa, bolla speculativa in arrivo?

20 Maggio 2011 |

LinkedIn entra in borsa e scoppia l’euforia: il prezzo sale del 30% in poche ore e gli esperti lo quotano come l’affare del secolo. Ma perché vale tanto un network sociale che riunisce i professionisti? Il segreto è nelle Risorse Umane, dove i manager cercano dipendenti analizzandone comportamenti, tendenze, idee. LinkedIn fornisce tutto questo, “vendendo” […]Read More

Cina: la censura del governo si abbatte anche sui social network

18 Febbraio 2011 |

Non si placa la censura del governo di Pechino sui blog o i social network che trattano argomenti indigesti al regime cinese. Temi come l’indipendentismo del Tibet, l’anniversario della repressione di piazza Tienanmen, il movimento spirituale di Falun Gong, sono fortemente osteggiati dalle autorità, che ne limitano la diffusione su internet. Ultimo caso è quello […]Read More

Tunisia, il racconto di Mohamed: “Abbiamo sconfitto la dittatura grazie ai social network”

20 Gennaio 2011 |

“Un sogno che diventa realtà, dopo tanti anni di privazione di libertà di parola e di stampa”. Mohamed, 30 anni, tunisino, racconta a Diritto di critica la “rivoluzione” del suo paese, soprannominata “del gelsomino”, iniziata il 14 gennaio scorso, “una data che il nostro prossimo presidente dovrà ricordare”, assicura Mohamed.Read More

Facebook e privacy, siamo tutti “schedati”

16 Ottobre 2010 |

Orientamento sessuale, convinzioni politiche, credo religioso, abitudini. Tutte queste informazioni, che spesso finiscono sul profilo di Facebook, Myspace o altri social network, possono essere usate contro gli stessi utenti. Read More