L'ANALISI - La lettera di intenti che ieri Silvio Berlusconi ha portato a Bruxelles, al vertice dei capi di Stato e di governo, è stata accolta positivamente. Lo conferma Donald Tusk, presidente di turno polacco. L’Europa da l’ok e sprona l’Italia a calendarizzare in fretta e a mettere in atto le riforme. | Continua |
Tutti uniti a difendere i Bot italiani. La Consob ha vietato le vendite allo scoperto a Piazza Affari, l'Ue finge che sia tutto a posto e assicura che l'Italia "sta facendo tutto il necessario". Napolitano spende parole di serenità, mentre le opposizioni si vantano di far fronte comune con il governo. | Continua |
Gli aiuti europei a Grecia e Portogallo significano 7 anni di disgrazia per Atene e Lisbona. Il peso della manovra di salvataggio ricade interamente su lavoro, welfare e industria, preannunciando recessione prodonda per un bel pezzo. E' il prezzo imposto dalle banche, in particolare quelle tedesche, | Continua |
Governo in difficoltà. Al dibattito sull'impiego di aerei militari italiani in Libia in azioni di attacco, si è ieri aggiunta la sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea che dichiara il reato di clandestinità introdotto in Italia non conforme alle norme comunitarie. | Continua |
“Una decisione fondamentale dal punto di vista giuridico perché scardina l’impianto sanzionatorio della Legge Bossi-Fini”. Gianfranco Schiavone, consigliere nazionale Asgi (Associazione studi giuridici immigrazione), spiega a Diritto di Critica l’importanza della sentenza della Corte Europea contro il reato di clandestinità | Continua |
Dalla Grecia trapelano voci di ristrutturazione del debito, il Portogallo alza bandiera bianca e chiede aiuti. L'Unione Europea si scopre fragile e sola di fronte ai debiti dei suoi figlioli prodighi, mentre da più parti si chiede di "abbandonare i naufraghi in mare". Ma chi paga davvero i "buffi"? | Continua |
“L’accordo voluto da Maroni sta funzionando grazie al rafforzamento dei controlli costieri e alla campagna del governo tunisino contro le partenze. Ma il nostro paese è preoccupato per le condizioni di chi è rimasto in Italia: perché nessuno può entrare nei centri in cui vivono i nostri conc | Continua |
Era il 1951 quando l’Italia e gli altri paesi firmatari della Convenzione di Ginevra stabilivano che il rifugiato è “colui che, temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si | Continua |