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Diritto di critica | September 17, 2021

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Li chiamano Grill-boy, ma il futuro sono loro - Diritto di critica

Il soprannome scelto dai quotidiani per appellare il popolo della rete, vera sorpresa delle ultime elezioni regionali, ricorda forse ironicamente qualche ipotetica catena di ristoranti dediti alla cottura di carni alla griglia. In verità il fenomeno Grillo, grazie al moVimento a 5 stelle da lui promosso, ha fatto molto di più che servire costine e salamelle. Ha distrutto innanzitutto il rigido schema che da sempre vincola i partiti a sottostare a ridicoli format televisivi e alle norme fittizie della par conditio, e in secondo luogo ha “cucinato” a fuoco lento il Pd, scatenando le ire di Bersani che parla da profeta dell’ultima alba immaginando l’apocalisse alle porte.

E via dunque con lo stupore dei giornali, forse troppo concentrati ad attaccare Berlusconi o i fantomatici “comunisti” per accorgersi che milioni di persone non seguono più la politica ne hanno più fiducia in essa. In una realtà italiana dove il premier viene appellato come “utilizzatore finale di prostitute” e gli avversari se la giocano con trans e scandali della sanità, forse il moVimento sponsorizzato da Grillo ha saputo offrire qualcosa che a quasi tutti gli altri è fortemente mancato, soprattutto nell’ultimo anno: una faccia pulita. Strano esprimersi in questi termini se pensiamo che il buon Grillo ha passato più tempo ad urlare “vaffanculo” da diversi palcoscenici piuttosto che dialogare. Ma forse quel “vaffanculo” liberatorio era molto più onesto e spontaneo di tutti quei politici “incartapecoriti” che vivono di politichese e di soldi pubblici, mentendo, mentendo e mentendo.

E allora perchè votare Pd? Perchè ri-votare Pdl? Entrambi i partiti hanno perso quasi 2 milioni di voti a testa, chi più chi meno. Li ha rubati tutti Grillo? Mi pare improponibile, anche se la cosa sarebbe stata divertente , lo ammetto. Ciò che invece stupisce molto è che i candidati premiati dalla rete, e poi anche dagli elettori, come Giovanni Favia in Emilia Romagna, non li conosceva nessuno e forse in pochi li avevano davvero incontrati. Ma allora come hanno preso 400 mila voti questi signori?

Mi permetto rispondere a questa domanda in qualità di blogger e appassionato di attualità e politica. Congressi, riunioni elettorali, riunioni di partito, volantinaggi asfissianti, talk show di propaganda, ecc. Tremendamente noiosi e spesso e volentieri una grande perdita di tempo. Internet ha cambiato tutto. Milioni di persone dialogano, si incontrano in rete, si scambiano informazioni, link, notizie, commenti e saltano la catena di montaggio della politica vecchio stampo, fatta di interminabili riunioni di partito in perfetto stile italiano: «io sono più vecchio, sono qui da 15 anni, decido io». La rete se ne frega di nomi e cognomi, dei titoli istituzionali e dell’arroganza di politici stantii. La rete vuole contenuti, proposte e fatti.

Forse il moVimento di Grillo non sarà il partito che guiderà la nazione nei prossimi 10 anni, e magari mai uscirà dai comuni o da qualche poltrona in provincia o regione. Ma ciò che hanno portato alla luce questi ragazzi è un modello che si fa strada in mezzo al vecchiume che sta soffocando il paese. La scelta dei partiti è una sola ossia uscire dalle logiche vecchie di 30 anni e iniziare a confrontarsi con i cittadini sfruttando quello straordinario strumento democratico che la tecnologia ci ha donato: la rete. Per maggiori informazioni rivolgersi ad Obama.

Comments

  1. V3N0M

    ma sei ritornato “grillista” tutto d'un colpo?:-)
    internet fa comunicare le persone ma di fatto NON crea persone nuove: è solo un contenitore.
    la spiegazione a quei 400mila voti la dai tu stesso quando dici “milioni di persone non seguono più la politica ne hanno più fiducia in essa”.è un ragionamento che fila.. difatti su almeno 21 milioni di persone stanche della nostra politica, solo 400 mila hanno votato le liste di grillo.

    • Non sono tornato grillista tutto di colpo, sono solo una persona schietta. Ho apprezzato il lavoro di beppe in questi anni, l'ho pure seguito nei suoi V Day, in particolare quello torinese, ma ci sono diverse cose che non sono compatibili con il mio modo di essere. Ciò non toglie che riconosca il successo della sua iniziativa e il coraggio che ha nello sfidare ciò che nessuno osa nemmeno pensare di sfidare: la partitocrazia italiana.

  2. gilspi

    vediamo allora di concedere la rete a tutti gli italiani,i suini già ce l'hanno.