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Diritto di critica | April 20, 2021

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«I Rom mi fanno vomitare e li prenderei a calci», parola di consigliere comunale - Diritto di critica

«I Rom mi fanno vomitare e li prenderei a calci», parola di consigliere comunale

«’Sti rom mi fanno proprio vomitare, quando vedo quello che fa lo storpio e che in stazione cammina normalmente vorrei prenderlo a calci». Queste le testuali parole comparse il 1 dicembre scorso sulla pagina Facebook di Vittorio Aliprandi, consigliere comunale di Padova, eletto in una lista civica vicina al Popolo delle Libertà. Si tratterebbe della sua personale risposta ad una mozione del Partito democratico approvata dal consiglio municipale per sostenere il campo nomadi cittadino.

L’Amministrazione comunale aveva attrezzato in estate un campo nomadi nel territorio padovano presso il Lungargine San Lazzaro: campo che ospita 58 persone, 31 adulti e 27 minori. Sono per la maggior parte zingari italiani di etnia Rom e Sinti, insieme a Rom di origine serba. Il Comune di Padova ha già disposto un Servizio Sociale per i Nomadi, con progetti di sostegno educativo-ricreativo per i minori attraverso attività di doposcuola, per tentare di contenere l’abbandono scolastico e diffondere l’apprendimento di regole comunitarie.

Aliprandi, però, sembra non essere d’accordo con questa politica di integrazione, né è nuovo ad uscite ‘forti’ di questo tipo. Parlamentare della Lega Nord dal 1994, aveva già sollevato un polverone di polemiche qualche tempo fa, affermando di «non sapere scegliere tra un frocio e un fascista». Ora il suo nuovo obiettivo – e dei sostenitori che hanno commentato con forti apprezzamenti la sua uscita- sono i rom padovani, bambini compresi: «Spiegate voi a mio figlio – afferma  – che i rom che erano nella sua classe, serviti e riveriti con pulmino che li andava a prendere, venivano pure promossi! La gente che non si vuole integrare, fuori!».

Un’invettiva, quella comparsa su Facebook, da lui stesso definita ‘una goliardata che ha solo un fine provocatorio’, ma che non ha intenzione di ritrattare. Tutt’altro. «Non ho mai conosciuto dei rom che volessero integrarsi – continua in un successivo intervento sul tema – Se lo fanno è per fregarti i bambini, bisogna toglierli alle famiglie appena nati se li vuoi cambiare, forse…».

httpv://www.youtube.com/watch?v=wDFLGihudqU

La sua “sparata goliardica” non è tuttavia passata inosservata. I primi a scagliarsi duramente contro le parole di Aliprandi sono stati Antonino Pipitone, coordinatore provinciale padovano di Italia dei Valori, e Michele Toniato, consigliere comunale Idv a Padova, che hanno duramente condannato lo « scrivere certe nefandezze in rete, consci del proprio ruolo pubblico». Una posizione ribadita anche dal Pd, il cui capogruppo comunale, Gianni Berno, ha chiesto le immediate dimissioni di Aliprandi: «espressioni violente come quelle espresse dal collega Aliprandi nei confronti dei nomadi evocano fantasmi che credevamo del tutto scomparsi. Se ha un briciolo di dignità ancora, deve prendere carta e penna ed inviare le proprie dimissioni dal Consiglio Comunale perché per sedere lì a rappresentare la città occorre condividere i principi della nostra Costituzione e della nostra democrazia». Ancora più duro il segretario comunale Pd di Padova, Piero Ruzzante: «le farneticanti affermazioni di Aliprandi sul popolo e sui bambini rom del tutto simili a quelle di un nazista, lanciate in Facebook, non lo rendono degno di sedere nei banchi di un Consiglio Comunale di una città come Padova».

E non tarda ad arrivare la risposta seccata dello stesso Aliprandi che, sempre tramite Facebook, scrive (sic): «sempre polemiche ma che palle, ma a uno non possono dar fastidio i rom? Dobbiamo integrarci noi fargli le case mantenerli. Questi non vogliono inegrarsi rubano come attività principale fanno figli a nastro. E nessuno di loro vuole lavorare e noi dobbiamo farci un culo così per pagare tasse assurde. Se vogliono fare i nomadi che vadano in campeggio come facciamo noi, che si adeguino alle nostre regole».

Un’esemplare lezione di educazione civica e di italianità tutta d’un pezzo, non c’è che dire.

Comments

  1. mara sangalli

    il personaggio in questione manca di finezza è vero, ma su certi argomenti ha purtroppo ragione. Ho amici piu’ che rispettabili di diverse razze, ma non ho mai visto un rom che volesse davvero integrarsi con la comunità locale.
    Mi sarebbe tanto piaciuto, lo assicuro. Ma vedere padri che mandano in strada donne giovanissime con neonati in braccio a chiedere soldi per conto loro, scusate, ma mi fa davvero vomitare.

    • Ipocrisia

      Oggi come oggi c’è la “libertà” di parlare di tutto … l’unica cosa che da fastidio è la verità. L’importante è essere ipocriti (vorrei tanto vedere questi benpensanti tolleranti cosa direbbero/farebbero se avessere qualche bimbo ROM nella classe dei LORO figli) dire le cose che VANNO dette e la realtà (e cioè che fanno DAVVERO schifo) tenersela stretta per se.

      Beh a me non va, a me i ROM fanno schifo vomitare pietà ribrezzo … senza mezzi termini.

      Baci a tutti

      • Commento fuori luogo e decisamente riprovevole.