Lampedusa, l’allarme della Procura: “21mila processi per immigrazione clandestina”

In 21mila a processo per aver messo clandestinamente piede a Lampedusa. E’ questo il numero di quanti – a norma di legge – dovrebbero essere processati per il reato di immigrazione clandestina. Ad oggi, secondo quanto ha spiegato il procuratore di Agrigento, Renato Di Natale all’Ansa, risultano iscritti nel registro degli indagati duemila tunisini sbarcati illegalmente in Italia. Le iscrizioni, ha spiegato il magistrato, avvengono ”man mano che ci vengono notificate le identità degli immigrati. In base alle cifre che sono state fornite sugli sbarchi avvenuti dall’inizio dell’anno a Lampedusa – spiega il procuratore – dovremmo celebrare, in teoria, oltre 21 mila processi per immigrazione clandestina. Un numero che si commenta da solo”.

Gli iscritti nel registro degli indagati, secondo quanto previsto dall’articolo 10 bis della legge Boss-Fini rischiano, oltre all’espulsione immediata, anche una pena pecuniaria. Da pagare non si sa con quali soldi. Il procedimento si estingue solo nei confronti di quei profughi che hanno presentato domanda d’asilo e ai quali viene riconosciuto lo status di rifugiato.

E mentre l’isola inizia a decongestionarsi, le aule giudiziarie rischiano di affollarsi di carte e imputati per un reato che ha suscitato dubbi e perplessità da più parti. Con i trasferimenti decisi in queste ultime ore, molti fuori dalla provincia di Agrigento, sarà anche necessario pagare le relative trasferte delle migliaia di imputati. Il Tribunale competente, infatti, è quello dove viene commesso il reato: Agrigento.

Due sono quindi le alternative: spiegare ai magistrati agrigentini che da oggi e per molto tempo non si occuperanno di altro se non delle cause per clandestinità oppure riconoscere – nei fatti – l’impossibilità a perseguire un reato come quello di immigrazione clandestina.

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Di Emilio Fabio Torsello

Giornalista professionista, 30 anni, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2006. Mi occupo di tematiche inerenti la legalità, la cronaca giudiziaria (imparando dal "maestro" Roberto Martinelli), l’immigrazione e la politica. Collaboro con il mensile Narcomafie, con alcune testate del Gruppo Sole 24 Ore e in particolare con Il Sole 24 Ore del lunedì e Il Sole 24 Ore "Roma", con Il Fatto quotidiano e con Roma Sette (Avvenire). In passato ho lavorato (stage) presso la redazione Ansa di Bruxelles e ho collaborato con la redazione aquilana dell'AGI e con il portale del sole 24 Ore, Salute24. Sono l'autore del blog EF's Blog, sulla piattaforma Wordpress