Il Crocifisso per legge, lo vuole la Lega

Il Crocifisso per legge negli uffici e nei palazzi della Regione Lombardia, compresi i locali dati in gestione a terzi. Pena una multa da 120 a 1.200 che si aggiornerà in base al tasso di inflazione. E’ la proposta di legge (n.° 74) presentata pochi giorni fa dalla Lega Nord in consiglio regionale, prendendo spunto da una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che vieta di togliere il simbolo cristiano dai luoghi pubblici.

La proposta non ha mancato di sollevare polemiche e il Carroccio si è detto pronto a rivedere il testo, mantenendo l’obbligo nelle stanze del Consiglio e nelle Commissioni, “lasciando” – per quel che riguarda gli altri luoghi pubblici – libertà di scelta.

“La giurisprudenza italiana – spiegano i consiglieri del Carroccio – ha più volte riconosciuto al Crocifisso, oltre al significato per i credenti, il valore di simbolo della civiltà e della cultura cristiana quale valore universale e indipendente dalla specifica confessione religiosa”.

“Lo Statuto d’Autonomia della Regione Lombardia – recita l’articolo 1 della legge – sancisce all’articolo 2 comma 4 lettera f) che la Regione persegue, sulla base delle sue tradizioni cristiane e civili, il riconoscimento e la valorizzazione delle identità storiche, culturali e linguistiche presenti sul territorio.

Il Crocifisso rappresenta il simbolo della civiltà e della cultura cristiana, nella sua radice storica, come valore universale, indipendente da una specifica confessione religiosa ed è un simbolo idoneo ad esprimere l’elevato fondamento dei valori civili che  sono i valori che delineano l’attuale ordinamento regionale e statale.

Il crocifisso con il suo valore spirituale contiene in sé anche i valori della identità storica e culturale, il concetto di fratellanza, di pace e di giustizia”. E prosegue “Per le finalità di cui all’articolo 1 della presente legge è fatto obbligo esporre l’immagine del crocifisso, o un’icona cattolica, in ogni edificio, nonché in ogni locale, degli immobili regionali”.

La Lega, dunque, si preoccupa tanto dei crocifissi ma ben poco di un altro valore cristiano come quello dell’accoglienza nei confronti di migranti e clandestini: anche questa è coerenza. E non c’è legge che tenga.

 

Di Emilio Fabio Torsello

Giornalista professionista, 30 anni, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2006. Mi occupo di tematiche inerenti la legalità, la cronaca giudiziaria (imparando dal "maestro" Roberto Martinelli), l’immigrazione e la politica. Collaboro con il mensile Narcomafie, con alcune testate del Gruppo Sole 24 Ore e in particolare con Il Sole 24 Ore del lunedì e Il Sole 24 Ore "Roma", con Il Fatto quotidiano e con Roma Sette (Avvenire). In passato ho lavorato (stage) presso la redazione Ansa di Bruxelles e ho collaborato con la redazione aquilana dell'AGI e con il portale del sole 24 Ore, Salute24. Sono l'autore del blog EF's Blog, sulla piattaforma Wordpress

4 commenti

  1. Correggetemi se sbaglio, ma non esiste già una legge risalente a più di 80 anni fa che vuole negli uffici pubblici il crocifisso, la bandiera italiana ed il ritratto del re?! La stessa che non viene più applicata in quanto l’Italia è uno stato laico e non è più una monarchia?! Che si informino meglio questi leghisti prima di parlare! Anzi, che non parlino neppure, che forse è meglio!

    NonCeLaFaccioPiù
    http://noncelafacciopiu.altervista.org/

  2. Sono un pastore evangelico e sebbene non condivido il fatto della croce con la figura di Cristo (preferisco la croce vuota) vorrei dire che sono d’accordo sul fatto di ritirare il crocifisso dei luoghi pubblici, ecco il perché:
    Alcune di queste righe appartengono ad un prete brasiliano con il quale sono pienamente d’accordo:
    Il nostro stato è laico e non deve favorire questa o quella religione.
    La Croce deve essere rimossa!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Non piace vedere la Croce nei tribunali, dove i poveri hanno meno diritti dei ricchi e in cui le frasi sono comprate e vendute.
    Non piace vedere la Croce in camere legislative, dove la corruzione è la valuta più forte.
    Non piace vedere la Croce in pronto soccorso e negli ospedali, dove le persone povere muoiono senza cure.
    È necessario rimuovere la croce dagli uffici pubblici, perché Cristo non può benedire la sordida politica del nostro paese.
    Io mi domando soltanto una cosa: Se Gesù oggi volessi venire in Italia, la lega li chiederebbe il permesso di soggiorno, no?
    Oltre a qualsiasi maniera di capire la influenza del crocifisso, non potrò identificare certe pratiche con la persona santa, pura, immacolata di Cristo.

  3. Titolo: il Crocifisso “per legge”, lo vuole la Lega.
    Sottotitolo: attenti alle multe.

    Può essere: opinione,critica,consiglio.
    Agli esponenti della Lega Nord, elettrici, elettori, simpatizzanti, comunque “padani”, chiedervi di essere “un po’ seri” nelle questioni sociali è impresa ardua, per favore non “cimentatevi” in questioni di religione in questo “povero” paese che governate da anni con risultati poco visibili.
    Grazie.

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