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Diritto di critica | September 20, 2021

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Per il dopo Alemanno, il Pd pensa a Concita - Diritto di critica

Per il dopo Alemanno, il Pd pensa a Concita
di Francesco Di Majo*
Ieri “La Repubblica” ha rotto gli indugi. Ha apertamente scritto che un possibile candidato alla carica di Primo cittadino di Roma, dopo Gianni Alemanno, potrebbe essere il ministro Giorgia Meloni. Notizia smentita ampiamente dall’interessata, ma un’ipotesi molto accattivante in questo periodo di insicurezza politica generalizzata e di nomi che si rincorrono senza posa ogni giorno. La cosa interessante, al di là delle smentite e della ricandidatura già annunciata da Gianni Alemanno (anche Veltroni disse lo stesso ma nel 2008 si dimise per correre alle politiche con il suo neo-Pd), è cosa comporterebbe una candidatura del genere nel centro sinistra. Panico. Nicola Zingaretti potrebbe essere messo in discussione come vincitore assoluto a prescindere dalla sua candidatura. Allora che fare?

A via Sant’Andrea delle Fratte ci sarebbero riunioni su riunioni sul come contrattaccare la candidatura rosa (e forte) della Meloni. Giorgia è una che la politica la respira e la vive da decenni, una che nella “rossissima” Garbatella gode di un relativo rispetto da parte dei compagni per la sua militanza “dura e pura”, segno di forza e genuinità a prescindere dalla collocazione politica, e quindi meritevole di rispetto. Certo, la sua vicinanza (a tratti forzata dalle contingenze politiche e dalle cariche istituzionali che ricopre ed ha ricoperto) con il Premier, non l’aiutano a mantenere quel carattere di inamovibilità etica e politica, ma gode sempre di un seguito tutto tranne che sfilacciato. I democratici che farebbero? Di certo arriverebbero senza ombra di dubbio all’idea del secolo, dettata da anni e anni di tattica politica “vincente”. Visto che loro mettono una donna, rispondiamo con la stessa moneta. Pensano che ti ripensano, dovrebbero tirare fuori un nome spendibile e forte, che sappia incarnare i desideri e le aspirazioni di “tutte e tutti” i compagni e non. Chi meglio di chi ha avuto fra le mani una platea di lettori, telespettatori, militanti e persone impegnate nella difesa dei diritti civili e della tutela delle minoranze della società potrebbe tentare la scalata al Campidoglio? Chi meglio di chi, almeno a parole, è riuscito a difendere tutte le categorie di precariato del globo? La scelta potrebbe cadere solo su una persona. Concita de Gregorio, lei che ha lasciato dietro di sé solo le lacrime di tanti lettori che, orfani dei suoi editoriali, minacciavano addirittura di non comprare più “l’Unità” dopo il suo ritorno a “la Repubblica”. Di questi ipotesi, sommessamente e senza darla per ipotesi vera e propria, qualcuno a sinistra parla. Sicuramente veltroniani che già vedono campeggiare sui muri della Capitale i manifesti elettorali con su scritto “Una città a misura di donna”, con la foto accattivante della compianta “direttora”. Per fortuna o purtroppo, allo stato attuale, è fantapolitica.

*Pubblicato oggi su L’Opinione

Comments

  1. the84damy

    mi sembra una in gamba , vedremo !

  2. tullio

    finaimente una bella notizia,

  3. PANTERASARDA46

    piu’ che fantapolitica sarebbe RIGHTPOLITIK ,politica giusta e…non certo di destra, ne guadagnerebbe tutto il bel popolo romano troppo offeso dalla cafonaggine oggi al potere della citta’. ROMA MERITA NON UNA MA 1000 CONCITA e non e’ fantapolitica