Moody’s declassa l’Italia, giù di tre gradini

Moody’s ha declassato l’Italia di ben tre notch (“gradini”) da Aa2 a A2, come previsto da Diritto di Critica in un’analisi del 21 settembre scorso. Moody’s si allinea quindi al giudizio espresso da Standard & Poor’s.

L’agenzia di rating ha inoltre confermato l’outlook negativo, sottintendendo che nuovi downgrade sono possibili nei prossimi mesi, ed è questo l’aspetto più inquietante della notizia.

Le motivazioni sono quelle note e già affrontate nel nostro articolo precedente (cui rimandiamo), ovvero il clima di incertezza politica dovuto ad un governo che non riesce a reggere il timone e i timori che la crescita italiana, già prossima allo zero, possa diventare negativa nei prossimi mesi, rendendo ancora più complicato il pagamento del debito.

La notizia, arrivata a mercati chiusi, non coglie dunque di sorpresa gli osservatori e gli analisti, che avvertivano l’enorme disparità di trattamento fra le due agenzie di rating; infatti l’euro, dopo un breve e tutto sommato piccolo “crollo” di mezzo centesimo, ha subito recuperato il terreno perduto. I mercati restano tuttavia ancora nervosi per i timori da Grecia e Belgio, e i prossimi giorni sui mercati finanziari potrebbero non essere molto euforici.

Di Giovanni De Mizio

Beneventano trapiantato a Milano, classe 1987, fin da tenera età interessato alla politica, all'economia e alla finanza. Laureato in business administration and management presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, oltre a collaborare con Diritto di Critica, curo il blog di Tooby l'Olandese volante.

2 commenti

  1. Rendendo il pagamento del debito più complicato??? Ma nooooooo….già il Cav ha detto che il pareggio di bilancio è un risultato storico, e già prima s’era espresso Tremonti….Vorrei ricordare a questi signori, che il pareggio di bilancio, se tutto va bene, lo vedremo nel 2013 e soltanto dopo un altro paio di manovre ancora più repressive dell’ultima approvata; il che contribuità a ridurre ancora la crescita, creerà ulteriore disoccupazione e una fuga dei ceervelli impossibile da rallentare….Se questo è un governo!!!

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