Escort, la Procura di Bari “smonta” l’inchiesta napoletana, possibile l’archiviazione

In pochi hanno dato la notizia ma l’inchiesta nei confronti di Valter Lavitola potrebbe essere archiviata. Secondo il Procuratore aggiunto di Bari, Pasquale Drago, che ieri ha depositato le motivazioni presso l’ufficio del Giudice per le Indagini preliminari (Gip) di Bari, infatti, non ci sarebbero elementi per richiedere l’arresto del faccendiere a tutt’oggi latitante a Panama. “Le indagini – si sarebbe lasciato sfuggire il magistrato – sono ancora tutte da fare”. E il senso della frase sembra chiaro: agli atti – rispetto all’ipotesi di indagine – non c’è niente.

Potrebbe dunque essere questo il colpo di grazia per l’inchiesta napoletana che ha sollevato non poche polemiche e ha visto Silvio Berlusconi passare da parte offesa – vittima di un presunto tentativo di estorsione da parte di Lavitola e Tarantini – a indagato, per aver indotto (tesi poi accolta dal Riesame) Tarantini a mentire durante l’interrogatorio. Il tutto condito con uno stillicidio di intercettazioni puntualmente finite sui giornali: frasi, battute, parolacce. Agli atti, però, sembra non esserci alcunché di penalmente rilevante.

E nonostante il Riesame – affidando proprio a Bari l’inchiesta e il fascicolo – avesse prediletto l’ipotesi di un Berlusconi pronto a “costringere” Tarantini a mentire, i magistrati pugliesi la pensano in modo diverso. In base all’impostazione del Riesame, infatti, Pasquale Drago avrebbe dovuto confermare la richiesta di arresto per Lavitola e iscrivere il premier nel registro indagati. Nulla di tutto ciò.

Oggi, infine, Drago incontrerà i colleghi romani e tra le possibilità c’è l’invio dei fascicoli a Roma per l’ipotesi precedente: estorsione. Reato che – riavvolgendo il nastro – sarebbe stato compiuto ai danni di Berlusconi.

Di Emilio Fabio Torsello

Giornalista professionista, 30 anni, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2006. Mi occupo di tematiche inerenti la legalità, la cronaca giudiziaria (imparando dal "maestro" Roberto Martinelli), l’immigrazione e la politica. Collaboro con il mensile Narcomafie, con alcune testate del Gruppo Sole 24 Ore e in particolare con Il Sole 24 Ore del lunedì e Il Sole 24 Ore "Roma", con Il Fatto quotidiano e con Roma Sette (Avvenire). In passato ho lavorato (stage) presso la redazione Ansa di Bruxelles e ho collaborato con la redazione aquilana dell'AGI e con il portale del sole 24 Ore, Salute24. Sono l'autore del blog EF's Blog, sulla piattaforma Wordpress

2 commenti

  1. Probabilmente non ho capito niente io. Da quanto ho capiot leggendo qua e là, l’impianto accusatorio rimane tutto, non si richiede l’arresto perchè non c’è il rischio di reiterazione del reato.
    Bo!!!

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