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Diritto di critica | September 21, 2021

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Al via il Festival Internazionale del Film di Roma, tra anteprime e grandi attori - Diritto di critica

Al via il Festival Internazionale del Film di Roma, tra anteprime e grandi attori

Dalla nostra inviata, Aida Antonelli

Ancora ieri fervevano i preparativi, ma ora sì, l’Auditorium Parco delle Musica di Roma è pronto a tagliare il nastro per la sesta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma (27 ottobre – 4 dicembre). Si comincia oggi, con “The Lady” di Luc Besson, la pellicola sulla vita dell’attivista birmana premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, dopo la serata di preapertura di ieri sera con Penelope Cruz, presente ad un incontro con il pubblico con Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini e Emile Hirsch (il giovane e promettente attore americano protagonsita di Into the Wild). Cruz e Hirsch sono entrambi nel cast del film diretto da Castellitto Venuto al Mondo, tratto da un fortunato libro della Mazzantini.

Questo speciale duetto – il primo di una triade, seguiranno quelli di Sergio Rubini/Riccardo Scamarcio e Vinicio Marchioni/Valeria Solarino – rientra negli eventi curati nella sezione L’Altro Cinema/Extra, diretta da Mario Sesti. Una sezione per nulla a latere della kermesse romana ufficiale, ma teatro di eventi speciali quali lezioni di cinema, incontri con registi e attori: l’edizione di quest’anno vanta una master class d’eccezione con il leggendario cineasta Michael Mann (Miami Vice per la tv, Nemico Pubblico, Collateral per il grande schermo).

Quanto alla Selezione Ufficiale, la Festa del Cinema quest’anno presenta 15 film in concorso e 8 fuori concorso; si tratta di anteprime europee o mondiali, scelte nel panorama cinematografico italiano e internazionale, per dare spazio a pellicole d’autore e a quelle più legate invece al mainstream, ma pur sempre in direzione della qualità. Tanti i nomi, i titoli interessanti, le partecipazioni eccellenti, gli ospiti di rilievo.

Il tratto più originale della sesta edizione della Festa, è la connotazione in rosa. Il filo conduttore sarà infatti un omaggio alle donne, alle grandi interpreti come la Cruz, Olivia Newton John, Maggie Gyllenhaal, Isabelle Huppert, Charlotte Rampling, Kristin Scott Thomas. Grandi interpreti attuali, ma senza scordare le grandi dive del passato: una retrospettiva sarà dedicata agli 80 anni di una delle nostre più significative interpreti del cinema italiano: Monica Vitti, protagonista di film che sono ormai pietre miliari. E ancora, Audrey Hepburn, al centro di un evento idelmente collegato alla mostra all’Ara Pacis a lei dedicata, ovvero la proiezione della versione restaurata in digitale del celebre Colazione da Tiffany, di cui oggi celebriamo i 50 anni dall’uscita cinematografica. Il 4 novembre, dopo la cerimonia di premiazione, il film diretto da Blake Edwards verrà riproposto sul grande schermo, un’operazione che dimostra quanto il cinema classico non sia mai fuori tempo, ma più che mai attuale.

Nella selezione ufficiale del Festival ci saranno quattro film italiani in concorso: Il cuore grande delle ragazze di Pupi Avati con Cesare Cremonini e Micaela Ramazzotti, La kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo con Valeria Golino e Luca Zingaretti, Il mio domani di Marina Spada con Claudia Gerini, e Il paese delle spose infelici di Pippo Mezzapesa, tratto dal romanzo di Mario Desiati. Grande attesa anche per “L’industriale” di Giuliano Montaldo, fuori concorso, che affronta il tema della crisi economica attraverso la figura di un industriale torinese, con Pierfrancesco Favino tra gli interpreti.

Tanti i titoli di film stranieri in concorso che destano curiosità e attesa: Hysteria, di Tanya Wexler, commedia sull’invenzione del vibratore e Une vie meilleure del francese Cédric Khan, sulle difficoltà economiche di una coppia e il dramma emigrazione. Fuori concorso verranno presentati invece due film molto attesi: My Week with Marilyn, con Michelle Williams nei panni dell’attrice scomparsa, e Too Big to Fail – Il crollo dei giganti di Curtis Hanson, che racconta la crisi finanziaria del 2008 e il fallimento della Lehman Brothers.

Tanti i documentari presentati, Franca, la prima, di Sabina Guzzanti, omaggio dell’attrice a Franca Valeri; 148 Stefano. Mostri dell’inerzia che  ripercorre gli ultimi giorni di Stefano Cucchi attraverso la ricostruzione di familiari e avvocati.

E ancora, nella sezione dedicata ai ragazzi, “Alice nella città”, invece l’attesa è soprattutto per Le avventure di Tin Tin di Steven Spielberg, per l’ultimo episodio della saga di Twilight, Breaking Dawn part 1, e per il film di Martin Scorsese Hugo Cabret, tratto dal romanzo di Brian Selznick.

Infine, la sesta edizione del Festival consegnerà il premio Marc’Aurelio a Richard Gere, che introdurrà la proiezione di Days of Heaven, opera di Terrence Malick del 1978, una delle prime interpretazioni del grande divo americano.

Che la Festa abbia inizio, dunque. In questi nove giorni di programmazione verranno presentate ben 133 pellicole, provenienti da 27 paesi diversi.