Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Diritto di critica | September 17, 2021

Scroll to top

Top

La ricetta-Fornero per "salvare" l'Italia. Ma il ministro tace sull'articolo 18 - Diritto di critica

A poca distanza dalla manifestazione per i diritti delle donne. A poche ore dallo sciopero generale indetto da Cgil, Cisl e Uil. Elsa Fornero, ministro delle pari opportunità e del welfare non si sottrae alle domande di Lucia Annunziata a “In mezz’ora”. Eccezion fatta per l’articolo 18 sullo Statuto dei lavoratori, proprio quando il discorso (quasi in chiusura di trasmissione) stava toccando il tema del mercato del lavoro: «È arrivata la domanda a cui non risponderò». «Le è concesso per ora, ma solo perché siete all’inizio» la risposta della conduttrice.

«Fino a venti giorni fa facevo la professoressa – parte il neoministro – siamo stati chiamati come medici al capezzale del malato. C’erano altri medici che hanno ritenuto di non essere in grado di risolvere la crisi del malato Italia e allora sono stati chiamati altri medici a cui hanno detto ‘provate voì’. Questo malato era grave. Noi siamo qui, non chiediamo come ci siamo arrivati, non guardiamo i comportamenti dello stesso malato che hanno favorito la malattia. Non c’è una predisposizione solo a interventi tecnici, ma anche al confronto, soprattutto sui temi che riguardano la vita delle persone, il cui lavoro era e rimane a rischio». Per questo, insiste Fornero, «tutta la manovra, per quanto possa sembrare non credibile, è ispirata a un sentimento di equità. Non lavoriamo nel vuoto come in un laboratorio, ma nel vivo della società».

L’argomento più caldo, motivo scatenante dell’ira dei sindacati, è ovviamente quello delle pensioni. «I saldi devono restare gli stessi e vogliono dire soldi sottratti – questo è indubbio – ma permettono al malato di sopravvivere vanno trovati da altre parti. Se ci saranno spazi per ridurre l’area di deindicizzazione o di rimodulare l’imposta sulla casa, noi saremo felici ma bisognerà trovare altri soldi».

Le pensioni dei parlamentari, i vitalizi «non sono materia del Governo e sta alle Camere regolamentarli. Per ora ho trovato grande sensibilità da parte dei presidenti di Camera e Senato per rivedere con immediatezza le pensioni dei parlamentari, i famosi vitalizi, che gli italiani consideravano un privilegio. Direi che tutta la manovra – per quanto possa sembrare non credibile – è ispirata a un perseguimento di equità». Il problemi della questione previdenziale sono a monte, per la Fornero: «È il lavoro a dover pagare le pensioni e non lo Stato. E’ necessario – ha proseguito – fare in modo che il mercato del lavoro sia inclusivo. Questo cambiamento nel sistema delle pensioni richiede, a sua volta, come necessità e non come elemento opzionale, un diverso funzionamento del mercato del lavoro e anche una diversa concezione del lavoro. Sento tanti pensionati che, in questi giorni, dicono: io con la mia pensione bassa devo mantenere i miei figli e nipoti disoccupati. Questa è una patologia: abbiamo fatto del sistema pensionistico un grande ammortizzatore sociale. Non è la riforma delle pensioni che cura il mercato del lavoro, ma è per dire che dobbiamo fare in modo – e non sarà una cosa facile, che faremo con i sindacati e con le parti sociali – dobbiamo fare in modo che il mercato del lavoro, funzionando meglio, possa dare pensioni migliori di quelle che oggi sono promesse ai giovani, alle donne. Questi sono i cambiamenti epocali che in qualche modo stiamo disegnando”. “La riforma del mercato del lavoro – spiega il ministro – sarà oggetto di confronto con le parti sociali, ma quella non fa cassa, quella dovrà cambiare i meccanismi”. E proprio attraverso le pensioni – una riforma che non costa allo Stato ma libera risorse – l’Italia potrà iniziare a “prendersi cura di quelli che anche in un mercato del lavoro che funziona conoscono interruzioni, alle donne e ai giovani precari”.

Da non tralasciare la riforma degli ammortizzatori sociali, magari con l’aggiunta del salario minimo garantito tanto caro alla Fornero: «ne ho parlato a Bruxelles e mi trovavo in un contesto europeo. In quell’occasione dissi che sono pochissimi i Paesi che non hanno un reddito di cittadinanza, proprio quelli con problemi finanziari. Il che dimostra che non sono gli ammortizzatori sociali funzionanti a generare gli squilibri”. Il salario minimo garantito – ha proseguito Fornero – non è nel programma del Governo e “si tratta di mie preferenze personali, ma se metteremo sulla giusta carreggiata l’economia, magari se ne potrà parlare in modo concreto e che non dissesti i conti”.

Sull’assenza di un’autentica patrimoniale, al di là di una stretta su alcuni beni di lusso, la responsabile del lavoro manda un messaggio ai leader politici che ne hanno denunciato una colpevole mancanza: «Non abbiamo in Italia un’anagrafe dei patrimoni. Le proprietà, come sapete, molto spesso vengono intestate a società o soggetti di comodo». E i tempi sarebbero stati sicuramente non brevi, come invece chiedeva l’urgenza della situazione europea.

Comments

  1. Umbe

    Hanno fatto il decreto salvabanche con le nostre pensioni di giovani che non la vedranno mai e di vecchi che la vedranno diminuire sempre più. Ma nessuno parla di  mettere un limite al costo dei super dirigenti e dei consigli di amministrazione. Abbiamo banche super indebitate, piene di titoli tossici (e non sono i debiti sovrani) con dirigenti e consiglieri super ricchi, vedi i nostri ministri

  2. Sesila31

    fa troppo comodo non voler parlare dell’art.18, quello in cui si dovrebbe cambiare ogni singola parola ed essere il primo in assoluto su cui parlare, quello che se venisse modificato o addirittura abolito potrebbe cambiare la caduta dell’Italia in un risollevarsi a testa alta e fiera.
    ricordiamoci che l’Italia è un paese fondato sul LAVORO…..che però più nessuno ti dà, se non per pochi giorni!!

  3. Anpperagusa

    Mi chiedo e vi chiedo , perché gli stipendi e i vitalizzi dei politici approvati dalle camere cioè dai politici stessi sono soggette a loro stessi e quelli della gente comune specialmente pensionati e dipendenti pubblici sono soggette al governo ?
    La domanda mi premeva farla , ma sono sicuro che non risponderà nessuno….dato che gli Italiani , ci lamentiamo , ma qualcuno dice , chi sa in base a che cosa che , in fondo siamo tutti benestanti…….