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Diritto di critica | December 3, 2021

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La Lettera di Jovanotti sulla morte di Francesco - Diritto di critica

La Lettera di Jovanotti sulla morte di Francesco

Francesco Pinna è morto lavorando al montaggio di una struttura fatta per far divertire migliaia di persone. La sua morte è una immensa tragedia per una famiglia e per il mondo dei concerti. Il suo era un lavoro a giornata ed era assunto con contratto regolare.

Io personalmente pretendo sempre che tutti quelli coinvolti anche indirettamente in un lavoro che riguardi la mia musica siano sempre tutelati in ogni forma e anche in questo caso era cosi. Il mondo dei concerti è un settore serio dove non c’è approssimazione e improvvisazione e nei miei tour c’e totale rispetto delle leggi e delle persone. A Trieste si stava lavorando come sempre quando prepariamo un evento. Non c’è giornata in cui una serie di funzionari pubblici non verifichino il corretto montaggio e non si presentino ad approvare i metodi di costruzione della struttura. La tragedia di Trieste ha lasciato a terra feriti e un ragazzo morto, Francesco Pinna, di soli 20 anni, e noi tutti siamo sconvolti per quello che è successo.

I ragazzi come lui non sono in tour con la squadra itinerante (composta di tecnici specializzati) ma lavorano localmente agli allestimenti che passano nella loro città. Aspettano l’arrivo dei camion e fanno la loro parte. Si tratta di lavori di supporto alla squadra itinerante. Questi ragazzi io li incontro spesso quando arrivo al palazzetto e capita che ci si scambi due parole, che ci si scatti una foto. Sono migliaia a fare questi lavori in Italia e spesso sono studenti che non hanno un lavoro fisso e che così si guadagnano qualche giornata. Francesco era uno di loro e aveva tutta la vita davanti a se e questa è la tragedia. Le strumentalizzazioni sono fuori luogo e mi feriscono perchè inducono a pensare che nel mio tour ci sia del lavoro nero o sottopagato. Io so, e mi è stato confermato anche in questo caso, che in un tour come il mio (e come tutti i grandi e piccoli tour che girano l’italia) ogni lavoratore locale è assunto con un contratto in regola con le leggi dello Stato. Anche in questo caso era cosi.

Francesco è uno di quei ragazzi che lavorano a montare gli allestimenti dei concerti rock ma anche di eventi pubblici non di carattere musicale, che sono assunti dalle stesse cooperative. Francesco è morto per una fatalità davvero difficile da prevedere. Stamattina le prime indagini degli ingegneri non sono riuscite ancora a capire le dinamiche dell’incidente.

E’ una tragedia enorme amplificata dal fatto che si stava lavorando per allestire “una festa”, un evento effimero che lascia il dolore e la morte fuori dai cancelli per una sera. E invece stavolta tutto si è ribaltato e ora c’è solo dolore sul mio palco distrutto. Ho appena saputo che i feriti coinvolti nel crollo sono fuori pericolo. Queste persone sono con me sempre, ci vediamo tutti i giorni per mesi interi. Finito il periodo insieme vanno a lavorare con altri tour importanti. Sono un mondo popolato di poche centinaia di tecnici altamente specializzati che rendono possibile l’esistenza dei concerti e degli spettacoli che ci fanno divertire. Siamo gente seria, appassionata, facciamo una vita e un lavoro gratificato dall’idea di accendere l’entusiasmo e l’emozione del pubblico. Francesco Pinna è morto costruendo una festa. La sua morte lascia un vuoto incolmabile nella sua famiglia che abbraccio con tutta la mia forza insieme a tutto il mondo dei concerti e dello spettacolo, che lui amava, come tutti noi.

Lorenzo – su Facebook

Comments

  1. Sara

    secondo pontifex.roma.it è stato dio a punire jovanotti per aver preso le difese del profilattico da fiorello
    http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/9832-concerto-di-jovanotti-la-tragedia-di-trieste-faccia-riflettere

    • Quelli di pontifex meritano la morte.
      Sì, ho proprio scritto M-O-R-T-E
      Se ci fosse un Dio li scuoierebbe vivi e poi li lascerebbe a bollire nella pece.

  2. Iron Hill

    Onore, rispetto e ammirazione per questo musicista che ha saputo anteporre la disgrazia sul lavoro tramutatasi in morte di un giovane studente-operaio, sospendo lo spettacolo e dimostrando un elevato senso del valore della vita umana.
    Credo sia un esempio quasi raro in un mondo dove vige la regola “lo spettacolo va sempre avanti”……

    • Barbara Pece

      Lo spettacolo è stato sospeso insieme alle sue ultime date del tour perchè la struttura oltre che essere stata distrutta è di conseguenza inutilizzabile (niente struttura niente concerto) ed inoltre è stata messa sotto sequestro.

  3. Propongo a Lorenzo di appurare i dati relativi alla conformità dell’assunzione di Francesco, poiché secondo il Corriere della Sera, invece, non c’era poi tutta questa regolarità.La prox volta che appalta il proprio tour, potrebbe anche accertarsi che la ditta appaltante rispetti le norme di sicurezza sul lavoro (legge 626) ad esempio richiedendo alla stessa una dichiarazione di  “RISPETTO DELLA NORMATIVA PER LA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA DEI LAVORATORI” similmente a quelle che devono compilare le ditte appaltanti  di cantieri edili.Inoltre potrebbe anche accertarsi che l’appaltante agisca nel rispetto delle leggi in materia di contribuzione, ad esempio richiedendo il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva), come fanno obbligatoriamente molti enti pubblici. Un piccolo sforzo in più per un artista così di successo non mi sembra impossibile.
    Barbara

  4. Propongo a Lorenzo di appurare i dati relativi alla conformità dell’assunzione di Francesco, poiché secondo il Corriere della Sera, invece, non c’era poi tutta questa regolarità.La prox volta che appalta il proprio tour, potrebbe anche accertarsi che la ditta appaltante rispetti le norme di sicurezza sul lavoro (legge 626) ad esempio richiedendo alla stessa una dichiarazione di  “RISPETTO DELLA NORMATIVA PER LA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA DEI LAVORATORI” similmente a quelle che devono compilare le ditte appaltanti  di cantieri edili.Inoltre potrebbe anche accertarsi che l’appaltante agisca nel rispetto delle leggi in materia di contribuzione, ad esempio richiedendo il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva), come fanno obbligatoriamente molti enti pubblici. Un piccolo sforzo in più per un artista così di successo non mi sembra impossibile.
    Barbara

    • Tupig

      la cosiddetta legge 626 non esiste più da almeno 3 anni , è stata sostituita da D.Lgs 81/08 – 9 Aprile 2008, N.81 nuovo “TESTO UNICO” SICUREZZA

    • Drumsboy

      Legge 626 è passata da mò siamo al D.Lgs 81/2008 nel quale vengono contemplati tutti i rischi derivanti da queste lavorazioni molto rischiose (basti pensare la movimentazione di carichi sospesi con le gru etc)… Svegliamoci, le leggi ci sono ma sono i primis i datori di lavoro che non le rispettano!!!

  5. Il ventenne triestino morto mentre lavorava al palco di Jovanotti
    guadagnava 5 euro l’ora. Lo si è appreso subito, poiché stavolta la
    morte ha fatto più rumore (c’entrava, in parte, la notorietà di una
    star). Mi chiedo quanti altri ragazzi come il povero Francesco Pinna
    lavorano per 4/5 euro all’ora, a nero, senza assicurazioni, senza
    diritti, rischiando la vita ogni giorno.

    In Italia quest’anno ci sono state tante vittime sul lavoro. Molte di
    più dell’anno precedente e dell’altro ancora. E’ segno evidente della
    crisi: la gente, pur di lavorare, va incontro a situazioni da schiavismo
    moderno. Mentre i nostri parlamentari si lamentano per i loro vitalizi,
    in Italia si tira a campare rischiando di rimanerci secchi ad ogni ora.
    In tutte queste parole sulla manovra dei professori della Bocconi non
    ho sentito nulla dell’emergenza sulle morti bianche. Si parla solo di
    allungare l’età pensionabile. Eppure è un’emergenza vera. Facciamo
    qualcosa. Lavorare non vuol dire morire

  6. Pippo

    Lorenzo, se sei in buona fede, sei un ingenuo, ed alla tua età non è più concesso. Informati con i tuoi manager, vai a fondo, vedrai che le irregolarità (almeno per quanto riguarda la sicurezza) salteranno fuori. Se sei in malafede, be’… ma spero di no, perchè sono un tuo ammiratore.

  7. Sthefano

    penso che lui non abbia colpe,non e lui che deve controllare ste cose.

  8. Fabio Dimassimo

    un commosso abbraccio alla famiglia di francesco e un abbraccio a te loroenzo che sei un grande anche in questa situazione così drammatica,si vede tutta la tua umanità e famigliarità che ti contarddistingue sempre,sei uno di noi e lo dimostri ormai da anni,sei un grande…ciao lorenzo ciao francesco.

  9. Michele

    Quanto vi piace chiaccherare… scrivere. Perchè mettete bocca su cose di cui sapete poco o nulla ? Perchè l’avete letto su di una testata giornalistica DEVE essere la verità ? Visto che fate i perbenisti, informatevi prima su quali siano i compensi in questo mondo… ho lavorato per anni nel settore dello spettacolo, sempre con regolari contratti. Non c’è sfruttamento, i prezzi sono quelli. Punto. E non crediate che guadagni tutto l’artista di turno. La “fetta” più grande se la beccano la SIAE e lo stato…come succede sempre…

  10. Anonimo

    caro jovanotto non sono passate neanche 24 ore dalla morte del povero francesco e tu sei il primo a strumentalizzare la vicenda con questa lettera che non saprei come definirla, di discolpa? questo è il tempo del rispetto, del silenzio del cordolio. taci per favore. pensa se fosse tuo figlio.
    addio francesco

  11. Cry__cry

    Caro Jovanotti, non posso che concordare con @Manuello adesso è il momento del rispetto e del silenzio… avrei evitato “la polemica”…mi stupisco di te….Mancanza di tatto…scusami ma è quello che penso..pur ammirandoti moltissimo come cantante.

  12. daniele

    Jovanotti abile demagogo.