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Diritto di critica | October 26, 2021

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Basta burocrazia, al via la riforma per la semplificazione. Via web - Diritto di critica

Basta burocrazia, al via la riforma per la semplificazione. Via web

Raccomandate, carte bollate e tempi lunghi. Basta con la burocrazia lenta. Con questa parola d’ordine il governo si appresta oggi ad approvare il decreto semplificazioni. Monti punta a rendere più snelli i vari procedimenti anche e soprattutto attraverso l’uso diffuso del web e via alle norme inutili e dannose.

Concorsi e Università, via alla digitalizzazione. Se la parola “online” rappresenta il fulcro centrale di questa riforma, non potevano essere esclusi i concorsi pubblici e le Università. Nel primo caso, l’iscrizione da parte degli aspiranti candidati avverrà esclusivamente via internet, anche per le eventuali successive prove selettive. Nelle università i voti verranno registrati solo ed esclusivamente attraverso la rete. Addio al vecchio statino.

Torna il pane la domenica. Via la norma che proibisce ai panettieri di aprire e produrre il pane la domenica. Chi vorrà, potrà sfornare anche nel settimo giorno della settimana. Sarà più semplice vendere cibo e bevande nelle sagre paesane e potranno esercitare la vendita e somministrazione di alimenti anche condannati per reati di ricettazione, rapina o omicidio colposo, dopo che abbiano scontato la pena.

Tir in autostrada anche il sabato. Eliminata (salvo decisioni dell’ultima ora) la norma che vieta la circolazione dei camion in autostrada nel weekend. Il divieto sarà mantenuto solo di domenica. Il governo si piega ai voleri dei manifestanti, a scapito della sicurezza stradale in giorni come il sabato dove l’incremento di traffico privato in autostrada è notevole.

Documenti di residenza e stato civile immediati. Attraverso l’uso di internet, che favorirà il dialogo in tempo reale tra le varie amministrazioni, il governo punta a rendere istantaneo il rilascio del documento che attesti lo stato civile. Inoltre, si potrà cambiare residenza immediatamente senza inutili attese. Via anche la duplicazione di documenti e adempimento per richiedere da parte degli invalidi le prestazioni sanitarie e ai vari benefici. In più le carte di identità scadranno il giorno del compleanno del titolare: la validità di quelle in corso verrà prorogata fino alla data di nascita del giorno successivo. In questo modo sarà più facile ricordarsi di rinnovarla.

Aziende e privati, più facile avere certificazioni ecologiche. ll bollino verde per le piccole e medie imprese costerà di meno e sarà più semplice richiedere la certificazione ambientale. Il governo stabilisce che ci sarà un unico ente predisposto al rilascio del bollino e non più una serie di uffici. Inoltre i costi e le tempistiche dovranno essere “proporzionali” alla grandezza dell’azienda. Per i privati, invece, il bollino blu dell’automobile dovrebbe essere rinnovato solo in concomitanza con la revisione del veicolo.

Valore legale della laurea e “voto” alle università. Il valore legale della laurea sarà ridotto (e non abolito come previsto dalla bozza iniziale). Quindi nei concorsi il voto di laurea varrà decisamente meno rispetto ad oggi mentre non è chiaro se verrà valutata o meno la provenienza da un determinato ateneo. La differenziazione tra lauree di area viene abolita. Quindi non avranno punteggio diverso chi per un concorso si presenta con la laurea in giurisprudenza rispetto a chi ha un titolo in scienze politiche. La qualità di ogni facoltà sarà giudicata attraverso il sistema Invalsi.

Norme inutili addio. Il decreto che il governo dovrebbe varare oggi, cancella ben 333 leggi inutili o dannose. Molte norme che spariranno riguardano l’attività imprenditoriale (che avrà meno lacci e lacciuoli), al lavoro e al mondo dell’artigianato.

Un commissario salva-riforma. Per permettere che la riforma vada a compimento, il governo introduce la figura di un commissario ad hoc che monitori l’avanzamento della semplificazione. A questo si può rivolgere il cittadino vessato, di fronte ad ingiustificate lungaggini burocratiche.

Comments

  1. ormai che c’erano, potevano anche adeguare l’inps per il primo anno di attivita’, al fatturato della ditta appena avviata….
    Inutile dire che e’ tutto piu’ semplice e facile fare imprenditoria, quando se apri oggi una ditta e la chiudi domani, hai gia’ sul groppone minimo 4000€ di inps e altri che non conosco…