L’Aquila, inchiesta sui funerali di Stato

Dopo gli appalti per la ricostruzione, a finire sotto inchiesta sono i funerali di Stato. E non si tratta della pantomima su chi mettere in prima fila, davanti alle telecamere. Ma della gestione del servizio funebre.

La Procura dell’Aquila, infatti, ha messo sotto inchiesta l’impresa Taffo Gaetano e figli snc che ha sedi all’Aquila e Roma. L’accusa è di truffa ai danni dello Stato.

Secondo le indagini della Guardia di Finanza dell’Aquila, infatti, l’impresa di onoranze funebri avrebbe fatturato servizi effettuati da altre ditte alle quali si erano rivolte i parenti delle vittime: in particolare, è emerso che nella documentazione ci sarebbero fatture false per la fornitura di 29 bare e 20 servizi di trasporto. Una truffa da 40mila euro.

Da quanto risulta, la ditta avrebbe ricevuto il mandato direttamente dall’allora prefetto dell’Aquila, Franco Gabrielli, giunto da poche ore in città. Secondo quanto scrive l’ANSA, inoltre, la ditta era stata presentata a Gabrielli come la più grande della città.

I legali della società smentiscono qualsiasi ipotesi di reato e dichiarano che la società è del tutto estranea ai fatti contestati.

Di Emilio Fabio Torsello

Giornalista professionista, 30 anni, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2006. Mi occupo di tematiche inerenti la legalità, la cronaca giudiziaria (imparando dal "maestro" Roberto Martinelli), l’immigrazione e la politica. Collaboro con il mensile Narcomafie, con alcune testate del Gruppo Sole 24 Ore e in particolare con Il Sole 24 Ore del lunedì e Il Sole 24 Ore "Roma", con Il Fatto quotidiano e con Roma Sette (Avvenire). In passato ho lavorato (stage) presso la redazione Ansa di Bruxelles e ho collaborato con la redazione aquilana dell'AGI e con il portale del sole 24 Ore, Salute24. Sono l'autore del blog EF's Blog, sulla piattaforma Wordpress