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Diritto di critica | June 17, 2021

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Lavoro, trattativa già decisa? Tavolo in bilico tra Pd e PdL - Diritto di critica

Lavoro, trattativa già decisa? Tavolo in bilico tra Pd e PdL

Contratti d’inserimento. Flexsecurity. Licenziamenti facili. Si apre il confronto-scontro tra imprenditori e lavoratori, ai lati di un tavolo in bilico sul governo Monti. La politica regna, a discapito della logica: il Pdl vuole colpire l’elettorato di sinistra – i salariati – per pareggiare i conti con le liberalizzazioni. La Lega passa a difendere a spada tratta l’articolo 18 per recuperare voti, l’Idv e la sinistra di Vendola rosicchiano credibilità a Bersani. Le ragioni dell’economia e dei giovani chi le sente?

Lunedì gli incontri preparatori di sindacati e confindustria, ognuno a casa propria. Poi mercoledì un confronto tra la Marcegaglia e i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. E tutti da Monti il giorno dopo, il Giovedì delle Salme, per un tavolo su cui tutto sarà già deciso – e bloccato.

Se fosse solo un problema di logica economica, l’accordo sarebbe vicino. Lo dimostra l’intesa, quasi certa, sui contratti di inserimento e apprendistato: tutti vogliono eliminare la “flessibilità cattiva” delle  false partite Iva, e anche sulla riduzione del numero dei contratti atipici i contendenti sono disponibili a trattare.

Ma al tavolo di giovedì non si parlerà di lavoro, ma di politica. Si discuterà di Art. 18, perché è la discriminante delle prossime elezioni politiche. Il governo deve porre la questione –  e vincerla – per mantenere l’appoggio del centro-destra. Il Pdl deve restituire al Pd il colpo delle liberalizzazioni, che ha duramente penalizzato il suo bacino elettorale: ora tocca colpire i lavoratori, renderli scontenti della partecipazione di Bersani al governo di Monti.

Il sindacato, per una volta, sembra compatto: nessuno parli di licenziamenti facili, o salta la trattativa. Ma le parole di Bonanni lasciano qualche dubbio: si dice pronto ad una «robusta manutenzione», per favorire la velocizzazione delle vertenze di lavoro. La Marcegaglia tenterà di approfittarne, perché ha un bisogno disperato di ottenere risultati significativi. Gli industriali scalciano, vogliono risultati finché dura la pax (almeno apparente) del Parlamento. Rischiano di restare delusi, se restano ancorati al diktat del licenziamento gratuito.

 

Comments

  1. Annibale Annibale

    analisi lucida e corretta… unico rammarico questa e’ la realpolitiK noi poveri cittadini lavoratori che garantiscono con le proprie tasse  la lauta paga a questi signori, con i propri esigui risparmi la stabilita di questo paese…non contiamo nulla…simo solo carne da cannone…