Il grande inciucio del dopo Monti

L’EDITORIALE – “Dopo Monti voglio continuare con Pd e PdL l’armistizio è necessario, deve andare avanti”. A twittare è Pier Ferdinando Casini, leader dell’UdC, che con queste parole ieri si avviava al vertice di maggioranza dei partiti con il premier Mario Monti.

Il segnale ai colleghi è chiaro: nel dopo Berlusconi tutti uniti sul modello del caro vecchio Pentapartito in salsa DC. L’obiettivo è quello di relegare le forze di opposizione nell’angolo, per presentarsi al Paese come una coalizione che ha dimostrato responsabilità sostenendo il governo tecnico e potrebbe continuare su questa direzione. Se una prospettiva di questo tipo si avverasse, equivarrebbe alla certificazione della morte della politica strictu sensu e dei programmi: nessuna differenza – se non marginale, da leggersi in chiave elettorale -, le forze politiche di destra e sinistra saranno capaci di incontrarsi e accordarsi su tutto. O quasi. La riforma dell’articolo 18, ad esempio, non appare più un ostacolo così insormontabile.

“Spero che il vertice di questa sera sia produttivo – ha aggiunto Casini – e che si inquadrino i problemi. E’ necessario dare un indirizzo anche al Parlamento per andare avanti spediti. Anche giustizia, frequenze e Rai si legano all’economia. Da sempre l’agenda la detta il Presidente del Consiglio”.

Sulla stessa linea anche Italo Bocchino che con la scusa del “disarmo”, lancia ami e segnali alle altre forze politiche. Il tormentone è sempre lo stesso: si sottoscriva una Santa Alleanza in Parlamento. Con il ruolo dell’opposizione delegato ai chiassosi deputati e senatori di Lega, SEL e IdV. “Se nella prossima legislatura – fa sapere Italo Bocchino – dovessero sussistere le condizioni per un disarmo multilaterale della politica e per una maggioranza tale da consentire le riforme la prosecuzione di una alleanza di governo tra Terzo Polo, Pdl e Pd anche dopo il 2013 potrebbe essere una strada percorribile. A patto di non trasformare il tutto in un inciucio”.

Di Emilio Fabio Torsello

Giornalista professionista, 30 anni, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2006. Mi occupo di tematiche inerenti la legalità, la cronaca giudiziaria (imparando dal "maestro" Roberto Martinelli), l’immigrazione e la politica. Collaboro con il mensile Narcomafie, con alcune testate del Gruppo Sole 24 Ore e in particolare con Il Sole 24 Ore del lunedì e Il Sole 24 Ore "Roma", con Il Fatto quotidiano e con Roma Sette (Avvenire). In passato ho lavorato (stage) presso la redazione Ansa di Bruxelles e ho collaborato con la redazione aquilana dell'AGI e con il portale del sole 24 Ore, Salute24. Sono l'autore del blog EF's Blog, sulla piattaforma Wordpress