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Diritto di critica | August 4, 2021

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8Xmille, come spendono i loro soldi le varie confessioni?

8Xmille, come spendono i loro soldi le varie confessioni?

L’INCHIESTA – Pubblicità su pubblicità. Così si gioca la “battaglia” per la conquista dell’8Xmille. Come ogni anno da aprile a giugno le varie confessioni religiose si adoperano per accaparrarsi un bottino di poco più di un miliardo di euro. La Chiesa cattolica gioca la parte del leone. Spot televisivi, pubblicità su riviste e giornali. Insomma, una campagna enorme e costosa: 9 milioni di euro ogni anno.

La Chiesa cattolica e le altre, quanto spendono e quanto guadagnano? Spendono (e ottengono) molto di meno le altre confessioni religiose. D’altronde non avrebbero nemmeno le risorse per potersi permettere uno spot per la tv con musiche di Ennio Morricone. Per fare un esempio, i valdesi hanno intascato nel 2011 dall’8Xmille complessivamente 10 milioni di euro – poco più di quanto spende la Chiesa cattolica in pubblicità –, mentre gli avventisti e i luterani non superano i 5 milioni. I valdesi – i più attivi tra le altre confessioni – spendono mediamente ogni anno circa mezzo milione per la pubblicità. Tutti gli altri decisamente meno.

Ma come vengono ripartiti i soldi dell’8Xmille? Ogni confessione religiosa riconosciuta e lo Stato si aggiudicano l’intera torta destinata ufficialmente ad opere caritative. La Chiesa cattolica si aggiudica quasi il 37% delle preferenze, lo Stato quasi il 5,2% e la Chiesa Valdese lo 0,9%. A seguire tutte le altre. Poiché la legge non obbliga il cittadino a scegliere, il 56,5% non lo fa. Ma la legge prevede anche che l’8Xmille di chi non ha espresso la propria preferenza venga ripartito proporzionalmente tra tutti i soggetti coinvolti. Così, la Chiesa cattolica si ritrova con l’85% della torta (dati 8Xmille 2007 – Fonte: Camera dei Deputati).

Come spendono questi soldi? Secondo i dati presentati dalla Cei per l’anno 2011, la Chiesa ha intascato quasi un miliardo e 200 milioni di euro. Solo 235 milioni di euro sono stati impiegati in opere caritative (un 20% circa), mentre il resto è stato utilizzato dalla Chiesa per gli stipendi del clero, per esigenze di pastorale e edilizia di culto. Gli avventisti e i valdesi, invece, destinano ad opere di carità in Italia e all’estero il 90% di quanto percepito. Lodevole il progetto della Chiesa valdese di utilizzare parte dei fondi per aiutare i giovani disoccupati a crearsi un futuro, attraverso vari progetti e finanziamenti.

E lo Stato? Lo Stato utilizza l’8Xmille per l’acquisto di aerei anti-incendio della Protezione civile e per la costruzione di nuove carceri. Nulla va di quei soldi alle onlus e al terzo settore.

Twitter: @PaoloRibichini