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Diritto di critica | May 9, 2021

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Le ricevute (dimenticate) di Michele Santoro - Diritto di critica

Le ricevute (dimenticate) di Michele Santoro

Dicono che prima di accettare voglia vedere come va a finire la trattativa sulla vendita di TiMedia, la società che gestisce La7. Ma il ritorno di Santoro su una rete nazionale non dovrebbe essere lontano. Cadute nel dimenticatoio, invece, le sue promesse e la questione delle ricevute sui famosi “10 euro” che aveva chiesto ai suoi adepti. Il Teletribuno, infatti, fondando Servizio Pubblico, sulla scia delle polemiche seguite al suo abbandono della RAI (con tanto di buona uscita milionaria), aveva detto “datemi 10 euro” ma “conservate la ricevuta perché poi vedrete che sarà importante”. Nessuno ha mai capito cosa intendesse Michele Santoro quando invitava a “conservare la ricevuta”: il pubblico diventava editore della trasmissione? Aveva voce in capitolo nella scelta degli argomenti? Avrebbe deciso con una votazione sul web ospiti e invitati? Nessuno l’ha mai capito né Santoro l’ha ancora spiegato.

“Se tu vorrai – si legge genericamente sul sito di Servizio Pubblico – avendo già versato 10 euro, potrai far parte della “Rete dei Donatori”; e con la tua autorizzazione potremo inviarti una Card che ti consentirà di partecipare alle decisioni che riguardano il futuro di Servizio Pubblico sia di essere informato su proposte particolari dedicate ai centomila che hanno contribuito alla nascita della nostra multipiattaforma”. Decidere sul futuro, però, è ben diverso e fin troppo indefinito che non avere voce in capitolo sulle singole puntate.

Secondo le indiscrezioni, inoltre, nei progetti futuri della tv del gruppo TiMedia, La7, Santoro fornirebbe un programma (prodotto da Zerostudios, la stessa società che ha coperto le oltre 200mila euro di buco che risultano dal bilancio di Servizio Pubblico), che si alternerebbe il giovedì sera con ‘Piazzapulita’ di Corrado Formigli. Dell'”utilità” delle ricevute, però, si continua a non parlare.

Per ora dunque Santoro sarebbe alla finestra, in attesa di capire il destino di La7. Il dossier per la vendita, ha scritto Carlo Festa sul Sole 24 Ore ,”sarebbe stato inviato al gruppo L’Espresso di Carlo De Benedetti (che non sarebbe interessato) fino a Sky Italia, la controllata italiana dell’impero del magnate Rupert Murdoch, ma anche ad Al-Jazeera, la Cnn del mondo arabo, vicina a Tarak Ben Ammar, l’uomo d’affari franco-tunisino che gode di ottime relazioni nel mondo televisivo italiano ed è anche presente nel Cda di Telecom Italia. Infine il dossier sarebbe stato visionato anche dall’americana Discovery Channel, controllata da Liberty Media di John Malone. Resta da capire ora quali saranno i soggetti realmente interessati e a quale prezzo”.