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Diritto di critica | December 4, 2021

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Spending review nel Pdl, stretta sui dipendenti

Spending review nel Pdl, stretta sui dipendenti

Tagli in arrivo. Non solo per lo Stato. Anche i partiti, infatti, si ritrovano senza una lira. Pare incredibile ma sono molti quelli indebitati fino al collo. Non bastano, evidentemente i ricchi rimborsi elettorali per soddisfare le enormi “macchine da guerra” che gestiscono molti, troppi aspetti della vita pubblica.

Stop agli straordinari. Così, in un periodo di spending review devono stringere la cinghia. I mancati introiti dell’ultima tranche dei rimborsi delle ultime elezioni politiche ha messo in difficoltà soprattutto il Pdl. E a rimetterci sono i dipendenti. “Come noto il nostro partito si trova a fronteggiare una situazione economica e finanziaria di sofferenza, derivante dalla recente approvazione della legge che decurta in modo notevole i contributi dello Stato destinati ai partiti e ai movimenti politici”, si legge su un documento indirizzato ad Alfano e per conoscenza a tutti i dipendenti del partito, firmato dal tesoriere Rocco Crimi. “Ne consegue che le prestazioni di lavoro straordinario (notturno e festivo compresi) dei lavoratori subordinati impiegati presso le vostre strutture, non dovranno più essere richieste ed effettuate”.

L’enorme debito. Insomma, niente straordinari perché i soldi non ci sono. Ai 49 milioni di deficit, pesano sulle tasche del Pdl anche i debiti di Forza Italia di circa 61 milioni. Tutta “colpa” del taglio al finanziamento pubblico legato ai rimborsi elettorali. E per il Pdl e Forza Italia non si prospettano mesi tranquilli. Le elezioni, antipate o meno, si avvicinano velocemente e tra non molto inizierà la campagna elettorale: spot, cartelloni, incontri, eventi. Così l’anno elettorale potrebbe essere interessato dalla spending review anche nel campo del marketing politico. Eppure tagli nella comunicazione nei prossimi mesi potrebbero compromettere un risultato che si prospetta già magro. E una batosta non potrebbe far altro che peggiorare la situazione complessiva. Nemmeno è pensabile un nuovo intervento economico di Berlusconi, già in difficoltà con la crisi delle sue aziende. Quelli del Pdl dovranno andare a scuola da Grillo per imparare a vincere spendendo (molto) meno?

Twitter: @PaoloRibichini