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Diritto di critica | January 29, 2022

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Lombardo si dimette e nomina un nuovo assessore

Lombardo si dimette e nomina un nuovo assessore

Alla fine Lombardo ha ceduto. Si dimetterà ad ottobre e la Sicilia tornerà alle urne, forse il 28 e 29. Dopo giorni di pressing da parte di Mario Monti, il governatore della regione siciliana ha deciso di mollare. Il rischio, con l’enorme debito che l’ente si porta sulle spalle, era di un commissariamento da parte del governo nazionale, fatto unico e grave per una regione a statuto speciale.

“Colpa dei giudici”. Si dimette e accusa il sistema giudiziario: “Siamo tutti noi consapevoli che il nostro Paese e la Sicilia vivono un momento critico, subiamo una grave aggressione dell’autonomia siciliana, occorre che il governatore sia libero da ogni vincolo. Io dal 29 marzo 2010, inizio della mia vicenda giudiziaria, non lo sono. Per questo mi dimetto. Ma nel mio passo indietro c’è anche una ragione politica: l’anticipazione delle elezioni potrà consentire un voto libero dai tavoli dei partiti nazionali”. Insomma, sul debito nemmeno una parola.

Fondi persi e crediti richiesti. Lombardo aveva chiesto allo Stato un miliardo: “siamo creditori dello Stato”, aveva dichiarato. Poi si è scagliato contro Libero e il Giornale, forse troppo “nordisti” e aveva chiesto, in qualità di Presidente della regione Sicilia, 1 miliardo di risarcimento per “danni di immagine”, provocato dagli articoli sul possibile default siciliano. Eppure, proprio la stessa regione si è vista recentemente revocare alcuni fondi europei per 600 milioni di euro, a causa della mala gestione di appalti, pochi controlli e “notevolissima presenza di progetti non conclusi”.

Nuove nomine dell’ultimo minuto. “Lascio tutte le cariche politiche senza rimpianti. Abbiamo fatto tanto, molte riforme. Lascio all’apice, perché la presidenza della Regione siciliana è l’apice di una carriera. Lascio con serenità. E vi auguro a tutti voi di poter continuare a servire al meglio la Sicilia”, conclude il suo discorso Lombardo davanti all’Assemblea regionale. Lascia non senza aver provveduto a sistemare un suo compagno di partito: poche ore prima delle sue dimissioni ha presieduto una giunta nominando un nuovo assessore agli Enti locali, Nicola Vernuccio, dirigente dell’Mpa. Visto che c’è la crisi…

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