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Diritto di critica | July 31, 2021

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Spending review nel Calcio, via i biglietti gratis ai politici

Spending review nel Calcio, via i biglietti gratis ai politici

Spending review nel calcio. Se le squadre di serie A vedono andar via i più importanti campioni – a tutto vantaggio nelle giovani leve italiche –, anche nelle serie minori si dà una sforbiciata. Non tanto agli stipendi dei calciatori – che non possono essere paragonati a quelli di De Rossi, Marchisio e Buffon – ma alle spese inutili. Ad iniziare dai biglietti gratis ai politici.

“I politici devono pagare”. In principio fu il Pescara Calcio, neo promosso in serie A. La società, appena dopo Ferragosto, ha informato i vari politici della città che per la stagione 2012-13 non potrà concedere i 150 ingressi gratuiti dello scorso anno. Si salva solo il sindaco, Luigi Albore Mascia, e l’assessore allo sport, Nicola Ricotta. Per entrare allo stadio Adriatico-Cornacchia, tutti gli altri devono pagare.

Ritorsioni e regolamenti. Ma a Pescara è subito rivolta. In molti, che hanno visto i propri privilegi toccati, si sono appellati all’applicazione dell’articolo 26 del regolamento comunale che prevede l’accesso gratuito alle manifestazioni sportive, oltre al sindaco e all’assessore, anche ai consiglieri comunali e agli altri componenti della giunta “al fine di vigilare sul corretto utilizzo dell’impianto”. E c’è anche chi minaccia di far pagare l’occupazione di suolo pubblico alla società.

Meno posti alla politica, più posti ai disabili. Il motivo di questi tagli sembra risiedere nella necessità di venire incontro alle esigenze dei disabili che, di punto in bianco, si erano ritrovati con 75 posti in meno rispetto ai 100 della scorsa stagione. Dopo le loro proteste la società ha deciso di tagliare i biglietti omaggio proprio a chi ha più possibilità di pagare l’ingresso allo stadio.

A Viterbo via biglietti gratis, sì agli sconti. Sull’esempio del Pescara, anche la Viterbese – che oggi milita nel campionato di serie D – ha deciso di tagliare tutti i biglietti gratis per i politici. Il motivo è semplice: “Dare un segnale agli sportivi e ai cittadini che, in questo momento di pesante congiuntura economica sono costretti a grandi sacrifici per seguire la squadra”, spiega la dirigenza della squadra. Ma anche per “contenere i prezzi a favore delle famiglie, degli anziani e dei ragazzi”. Infatti, con questa sforbiciata, la Viterbese garantisce consistenti sconti “famiglia”, riduzioni per giovani, donne e anziani.

Ma a Milano, invece… C’hanno provato anche per lo stadio di San Siro. Ma niente da fare. I 150 posti gratuiti rimangono a disposizione della giunta Pisapia, dei consiglieri e dei dirigenti. “La mania anti-casta rischia di far apparire come ingiuste anche cose ragionevoli”. D’altronde – come spiega l’assessore allo Sport di Milano Chiara Bisconti –, “i consiglieri sono eletti dai cittadini”.

Twitter: @PaoloRibichini

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