I governatori ora hanno paura, “tagliamo i consiglieri e diventiamo virtuosi”

di Silvia Ilari

“Tagliamo i consiglieri”. Così ieri sera i governatori hanno presentato al governo la proposta di tagli approvata all’unanimità dalla Conferenza delle Regioni. Lo scandalo “Lazio” sta trascinando dietro di sé esponenti di Campania e Sicilia. Nel primo caso a farne le spese è il consigliere dell’Udeur Ugo de Flaviis, iscritto nel registro degli indagati. Nel mirino dei pubblici ministeri ci sono , tra l’altro, appalti e consulenze . A Palermo, la Procura della Repubblica di Palermo ha aperto, invece, un’inchiesta sulle spese dei gruppi parlamentari dell’Assemblea regionale siciliana al fine di verificarne sprechi e irregolarità.

“Va evitata una crisi di credibilità”. Su questo il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, ha basato la sua proposta. Occorre “prevedere costi standard in tutta Italia allineando le spese a quelle delle regioni più virtuose”, aveva dichiarato martedì ad Ancona. Spacca ha parlato della necessità di un’autoriforma da parte delle Regioni “basata non su proclami ma su atti concreti”. Inoltre, ha affermato che “per ciò che riguarda i costi della politica le situazioni sono molto differenziate, come dimostrano anche le varie classifiche che stanno uscendo in questi giorni”.

La definizione di un rigoroso benchmarking di virtuosità, con l’applicazione dei costi standard più bassi, unita ad altri criteri, può offrire un utile contributo per la drastica riduzione delle spese e, in particolare tutto ciò che possa evitare una crisi di credibilità che possa travolgere il Paese. Spacca ha posto l’accento su come questo metodo sia stato già applicato in ambito sanitario: “non vedo perché non dovremmo estenderlo anche ai costi della politica”. A parer suo, sarebbe utile individuare un sistema – condiviso da tutte le Regioni – di parametri di spesa riconducibili ai costi della politica e su questi effettuare un confronto oggettivo, rendendo applicabili per tutti i parametri di quelle più parsimoniose. “È vero che esiste il limite dell’autonomia regionale – ha poi continuato – ma in una fase drammatica come questa rende necessarie scelte forti e nell’immediato”.

Twitter @Silvia_Ilari

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Categorie: Politica

Di Redazione

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1 commento

  1. prima speriamo in un reset generale, ma certo che so’ in tanti e tutti hanno parenti ed amici che li votano
    speriamo che beppe riesca nell’affossamento generale, poi si vedrà come rifondare la nazione

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