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Diritto di critica | May 15, 2022

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Lettera di un poliziotto a uno studente

Poche righe. Più che una lettera si tratta di una riflessione. Un amaro riflettere di un poliziotto che conosco e so essere sempre attento alla realtà. Non ci sono saluti né introduzioni, i pensieri sono immediati, forti e accesi. Negli occhi – chi mi scrive – deve avere ancora le immagini degli scontri avvenuti in tutta Italia che hanno fatto dimenticare le motivazioni dello sciopero europeo. Forse c’era anche lui. Non me lo dice né io glielo chiedo, a cosa servirebbe? Ecco cosa scrive:

…e tu manifestante, chi stai attaccando?? Chi è colui che colpisci con le mazze da baseball e cerchi di bruciare con le molotov? Un lavoratore come te…E’ questo il tuo intento rivoluzionario? Non ti ho mai visto attaccare un banchiere o uno speculatore. Ti ho visto invece colpire chi magari la pensa come te e si trova, per mantenere la sua famiglia, a dover fronteggiare migliaia di persone incazzate contro un sistema di cui lui non è complice ma vittima, come e forse più di te….Quando deporrai il tuo odio verso chi veste la divisa, allora manifestante, sarà iniziata la vera rivoluzione.

– GRILLO SCRIVE AI POLIZIOTTI: “CONVERTITEVI” – LEGGI

– “NON DISOBBEDITE AGLI ORDINI, SCIOPERATE”, LA LETTERA DI UNA STUDENTESSA – LEGGI

– SUI CASCHI DELLE FORZE DELL’ORDINE SI METTANO NUMERI IDENTIFICATIVI – LEGGI

– SATIRA: PINUCCIO CHIAMA LA SEVERINO, “A CAPODANNO BUTTIAMO TUTTO GIU’ DAL MINISTERO”

Mentre un altro agente, a Diritto di Critica invia questo commento:

non mi basta dire che c’è un uomo sotto l’uniforme. Sarebbe come dire che sono due cose diverse ed opposte, come dire che l’uomo sta sotto ed è prigioniero della divisa. Non è così. C’è l’uomo in divisa, uno come tanti che soffre, ama, lotta per se e per le persone che gli sono care, cerca di vivere dignitosamente, come altri; uno che, come non tanti, deve anche difendere le Istituzioni che tengono su la baracca e che impediscono ai lupi (che ci sono e tanti: criminali, psicopatici, delinquenti e prepotenti vari, furbetti dal colletto bianco e dal cuore nero, manipolatori, venditori di fumo dal sorriso affabile, estremisti e fanatici) di sbranarci tutti. E che deve difendere queste Istituzioni anche quando chi le rappresenta o le occupa non è all’altezza della situazione perché elettori e meccanismi politici fanno primeggiare troppi ladri e magnaccia, incompetenti vanagloriosi e pericolosi, gente senza spina dorsale e yes-men, profittatori e speculatori ai bordi dell’arena “politica” (tra virgolette perché non è politica ma malaffare e delinquenza). Sono pochi, pochissimi oggi i politici all’altezza del ruolo nei vari schieramenti, persone serie e competenti di cui posso anche non condividere le opinioni o non tutte le opinioni, ma che rispetto profondamente. Aggiungo che gli uomini in divisa devono difendere le istituzioni per tutti noi e devono difenderle nel modo giusto, senza diventare come la vera controparte; se vedo un collega che sbaglia, che sta per prendersela con chi non c’entra o sta per usare violenza con uno inerme, me lo tiro via, lo blocco e gliene dico quattro; gli dò anche un pugno (tra noi si può) e lo riconduco alla ragione ed alla differenza tra noi e chi sbaglia e delinque. Aggiungo che rispetto la protesta civile e pacifica. Sempre. Odio la protesta che volontariamente fa da apripista ai violenti, che stimola i facinorosi, i vandali ed i mestieranti dell’estremismo, che sceglie luoghi e situazioni dove sa che verranno fuori e prevarranno i fautori degli scontri. Così come io devo rapportarmi a delle regole nello scontro e non usare qualsiasi strumento, anche la protesta civile ha regole da cui non può uscire: se non sta in quelle regole elementari di civiltà e pace, diventa altro: bestialità, vandalismo, criminalità, fiancheggiamento dell’estremismo autoritario.

Nell’orecchio riecheggiano ancora le parole di Pier Paolo Pasolini, autore tanto caro – almeno a parole – a tutti quelli che si definiscono “studenti” e che forse dovrebbero rileggere più spesso.

Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte/ coi poliziotti,/ io simpatizzavo coi poliziotti!/ Perché i poliziotti sono figli di poveri./ Vengono da periferie, contadine o urbane che siano. […] E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci, / con quella stoffa ruvida che puzza di rancio / fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente, / e lo stato psicologico cui sono ridotti /(per una quarantina di mille lire al mese): / senza più sorriso, / senza più amicizia col mondo, separati, / esclusi (in una esclusione che non ha uguali);/ umiliati dalla perdita della qualità di uomini / per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare). / Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care. /Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia. / Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete! / I ragazzi poliziotti / che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione risorgimentale) / di figli di papà, avete bastonato, / appartengono all’altra classe sociale. / A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammento / di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte / della ragione) eravate i ricchi, / mentre i poliziotti (che erano dalla parte / del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque, /la vostra! In questi casi, / ai poliziotti si danno i fiori, amici.

Da noi, però, pare gli “studenti” proprio non lo riescano a capire. La rivoluzione e le manifestazioni che non lasciano scuse al governo né ai media non sono quelle in cui si mena, si spacca e si gonfiano di botte i poliziotti. No. Quelle sono divertenti passatempi per inutili idioti. Manifestazioni che permettono a tutti di bollare come “violenti” quanti invece sono portatori di istanze importanti e degne di nota.

E non mi si venga a dire che nei cortei ci sono gli infiltrati. Perché gli infiltrati – se davvero lo si vuole – si isolano. Ricordo ancora durante una delle ultime manifestazioni violente nella Capitale, un gruppo di sindacalisti Cgil prendere e strattonare un piccolo imbecille con il casco nero e il passamontagna che si divertiva a sfondare il vetro di una banca (regolarmente assicurato e pagato quindi con i soldi dei contribuenti, ma casconero sfondava lo stesso). Non nascondetevi dietro a un dito – studenti – e abbiate il coraggio di fare manifestazioni vere. Non da liceali.

Twitter@emilioftorsello

Comments

  1. trauma

    La banalizzazione del pensiero pasoliniano operata da voi scribacchini giornalisti non finirà mai,ma ogni volta mi lascia basit* come non mai. Ma cosa vuol dire??in altri paesi i “poveri proletari”, i poliziotti, si tolgono i caschi e marciano assieme ai manifestanti, in altri paesi lottano per vedere isolato chi coperto da una divisa compie atti immondi come quelli visti a Roma ieri, chiedendo i numeri di riconoscimento sul casco, denunciando le violenze ed i soprusi, mentre qui in Italia FA COMODO che le FFOO siano di fatto impunite e impunibili, coperte dai poteri forti che difendono. Di fronte a 10 ragazzini che oggi andranno a processo per direttissima con l’accusa fascista di devastazione e saccheggio, di fronte a chi ha la faccia aperta per le botte dei poliziotti, vergognatevi.

  2. “…e tu manifestante, chi stai attaccando?? Chi è colui che colpisci
    con le mazze da baseball e cerchi di bruciare con le molotov? Un
    lavoratore come te…E’ questo il tuo intento rivoluzionario? Non ti ho
    mai visto attaccare un banchiere o uno speculatore. …”

    Ma neppure si è mai visto finora in Italia un poliziotto attaccare un banchiere, uno speculatore o un tangentista con la stessa violenza che mostrano verso i manifestanti.
    Quando vedrò un poliziotto menare un Fiorito, un Lusi, un Tronchetti Provera o un Caltagirone per i danni che hanno fatto al Paese allora darò ragione allo scrittore di questa lettera,

  3. Giulex

    Questo poliziotto mi deve spiegare cose si può combattere un banchiere,un politico,uno speculatore se sono tutti e tre protetti 24/24. Da chi? Risposta:dai poliziotti. Come si può arrivare a colpire i politici,i banchieri,gli speculatori se,loro,poliziotti(facendo il proprio mestiere,non il proprio dovere) li difendono? Provino, per almeno una volta, a lasciare passare i manifestanti che ringhiano davanti al Parlamento per andare a prendere i politici che ci sono dentro…e la rivoluzione sarà iniziata.

    • mirko

      credo che “colpire” non intende quello, colpire, restando persone civili o umane, significa renderli inermi: il banchiere? basta carte di credito, interessi… usiamo il contante è chiediamo lo scontrino.. il politico: VOTANDO ! si l oso, son tutti uguali, ma diamine, ora una faccia nuova c’è per d’avvero: proviamo ! gli speculatori si sistemano chiamando il 117, dai una, dai due, dai tre volte, e il controllo parte.. dalle mie zone hanno preso uno che dava prestiti al 900% (si, novecento per cento) di interessi) il silenzio ci rende complici e non dico di fare come le vecchie zitelle che non hanno nulla da fare e si piazzano dietro le finestre di casa col binocolo.. dico che bisogna cambiare la mentalità, ora come ora si pensa solo a come fregare il prossimo.. ci sono delle leggi, facciamole rispettare dall’alto: un referendum è un referendum, non diciamo voto in bianco o non vado a votare, perchè così si fà solo che il loro gioco – cambiamo le regole finchè possiamo !

      • Rebis

        cambia la mentalità pure tu: perché le vecchie zitelle magari guardano dalla finestra, i vecchi zitelli ti spiattellano il pene, masturbandosi davanti alle finestre: mondo androgino non maschile!

  4. che razza di idiozia Torsello! ma se i poliziotti sono vittime anche loro del sistema allora perchè non manifestano anche loro contro il governo invece di menare botte da orbi contro i loro fratelli?

  5. Valentina

    Mollassero le mazze e i caschi e si mettessero a manifestare insieme a questi ragazzi e lavoratori se veramente sono anche loro stessi lavoratori con problemi!
    non giustifico la violenza e credo che, sì ci sono infiltrati e poi c’è chi gli va dietro tra i ‘non violenti’, ma che lo diventano nel momento in cui si fanno trascinare.
    Ragazzi è una guerra tra poveri!!possibile che non si riesce a capire questo?? E’ questo che vogliono chi ci governa, per far risolvere il problema a chi il problema lo vive sulla pelle.

    mollate i caschi, i manganelli e manifestate insieme al resto del popolo, come hanno fatto in altri paesi europei (mi baso sulle notizie che ho letto, confutatemi se non è vero).
    Pensieri in libertà….

  6. piero

    questa lettera è la dimostrazione di quanto sia scarso il q.i. dei celerini.
    Con il suo lavoro difende il sistema ma non si sente complice? ma vergognati!

  7. caro signor poliziotto, l’odio verso di voi da parte dei cittadini, a parte alcune frange estremiste che odiano a prescindere, è risultante dal fatto che siete voi a frapporvi fra la folla e i bachieri o potenti. Se si ritiene vittima del sistema, non le resta che tirar fuori gli attributi e fare la scelta più pericolosa e meno sicura per la sua carriera: manifestare tra la gente non per il suo futuro, ma per quello dei suoi figli.
    E per piacere, se esiste e non è frutto di un’ispirazione poetica di un giornalista, non si nasconda nell’anonimato ma ci metta la faccia

  8. stefaniello

    Facile parlare con una pistola in mano, caro polli-ziotto, sei li in strada per difendere le cose, tipo, le macchinette, le vetrinine, i cassonetti, questo è il tuo dovere e non manganellare chi difende il futuro dei tuoi figli, caro operatore polli-tico inconsapevole.

  9. E tu poliziotto chi stai difendendo? La debolezza e l’arroganza di uno Stato si misura in base alle risposte che sa dare ai cittadini: inviare poliziotti a “menare” non è una risposta che uno Stato serio offre. Welfare state, un diverso regime fiscale, ecco quello che deve fare uno Stato. Ma tu poliziotto le hai viste le persone pescare nei rifiuti dei supermercati , persone italiane, normali con il bambino accanto che aspetta che la madre abbia finito di cercare nei rifiuti. E’ questo lo Stato che difendi? Poi parliamo seriamente: prime delle cariche ci sono tentativi di mediazione, non ci raccontate menate. Quali sono le manifestazioni vere alle quali ti riferisci? Esponile. No, io ho insegnato ai miei figli il rispetto verso le forze dell’ordine, ma qui gli studenti hanno scaricato la rabbia contro la polizia e la polizia ha scaricato la rabbia contro gli studenti. Avete sbagliato in due.

  10. disqus_yaMmZXjrBQ

    Quando deporrai il tuo odio verso chi veste la divisa, allora manifestante, sarà iniziata la vera rivoluzione”. e quando tu, che vesti una divisa, smetterai di coprire e proteggere politici e banchieri, ti unirai ai manifestanti, senza toglierti la TUA divisa, avremo realmente cominciato la rivoluzione!!!!

  11. Che cosa si vuole affermare, che c’è chi per lavoro fa l’operaio e chi sfascia teste, come fosse solo un modo diverso di mantenere la famiglia? Beh, c’è chi, per dare un futuro migliore ai suoi figli, va in piazza per manifestare, sciopera, viene allontanato dal lavoro perchè difende i suoi diritti; e c’è invece chi va in piazza a menare con i manganelli ragazzini con uno scudo di polistirolo con i titoli di alcuni libri.
    Quando tu, poliziotto, metterai giù il manganello e ti farai raccontare perchè quegli studenti vanno in piazza esponendo i titoli di quei libri, magari la smetterai di scrivere e dire certe banali e servili stupidaggini e ti schierarai con gli studenti.
    E per favore, basta ricordare il Pasolini di Valle Giulia. Se non si ha la capacità di comprendere il messaggio di Pasolini in quella poesia, si farebbe bene a non citarla. Quanto meno ci si risparmierebbe una ridicola e pessima figura.

  12. stefano ginobbi

    Belle parole, facili da scrivere seduti dietro ad una scrivania. Peccato che siano parole false. Alla Diaz i poliziotti stavano guadagnandosi lo stipendio come un operaio della Fiat? Massacrare a morte i vari poveracci uccisi negli ultimi anni è parte dello straordinario od invece serve per la tredicesima? La polizia di stato è un ricettacolo di neo fascisti che usano la loro (quasi) totale impunità per dar sfogo alla loro insita bestialità. Per non parlare della polizia carceraria! Comunque, nella vita si fa sempre una scelta di campo, che sia per bisogno o per “passione”, e se ne pagano le conseguenze! Non per tutti i celerini vale l’acronimo acab, ma per moltissimi si!

  13. stefano ginobbi

    Belle parole, facili da scrivere seduti dietro ad una scrivania. Peccato che siano parole false. Alla Diaz i poliziotti stavano guadagnandosi lo stipendio come un operaio della Fiat? Massacrare a morte i vari poveracci uccisi negli ultimi anni è parte dello straordinario od invece serve per la tredicesima? La polizia di stato è un ricettacolo di neo fascisti che usano la loro (quasi) totale impunità per dar sfogo alla loro insita bestialità. Per non parlare della polizia carceraria! Comunque, nella vita si fa sempre una scelta di campo, che sia per bisogno o per “passione”, e se ne pagano le conseguenze! Non per tutti i celerini vale l’acronimo acab, ma per moltissimi si!

  14. Pasolini è morto… basta con ste cazzate

    • Muoiono tutti Ruben, basta con ste sciocchezze e con i commenti senza senso.

      • Caro Emilio, a mio parere il mio commento non è senza senso, esprime con due parole la noia della banalità di richiamare sempre, sempre, sempre le solite parole di Pasolini ogni qualvolta c’è uno scontro di piazza…
        Non sono d’accordo con le parole di Pasolini, ma la mia critica era riferita alla scelta, ultra-sfruttata, di utilizzare come argomentazione sempre questo benedetto Pasolini… mi scuso per “basta con ste cazzate”.. ma ho 25 anni è sta storia l’ho già sentita veramente troppe volte… vi prego basta, trovate altre argomentazioni, altri spunti, altre citazioni, vi prego… che noia

  15. basterebbe un giorno di malattia, ferie, anche non pagate, o magari una presa di posizione e l’adesione allo sciopero generale…
    non si tratta nemmeno di manifestare, ma di starsene a casa…

    e non ci sarebbero più celeri da attaccare.. ci si sposterebbe su quelli verso cui tutto era indirizzato dall’inizio..

  16. Frascati

    Ma se ne vadano a fare in culo pezzi di merda cagati a forza….Da sempre proteggete le mani del padrone cani bastardi

  17. Damiano Binetti

    Se hai gli attributi, mio caro poliziotto e non ti piace essere oggetto di insulti e rabbia da parte di giovani come me, precari senza futuro nè pensione, togliti la divisa e rischia di non mangiare come facciamo noi trattati come schiavi nei nostri contratti a tempo determinato. Vieni a lavorare come ha fatto il sottoscritto con una laurea ed un post-laurea al McDonald’s o nei call center sottopagati a 800 euro al mese. Poi, dopo questa bella esperienza di schiavo moderno epr garantire a te ed ai tuoi simili privilegiati la vostra pensione che noi precari non avremo), ti riporto in piazza. E voglio proprio vedere allora con chi te la prenderai… IPOCRITA!

    • Martina

      “Vieni a lavorare come ha fatto il sottoscritto con una laurea ed un
      post-laurea al McDonald’s o nei call center sottopagati a 800 euro al
      mese.” Giusto, bisognerebbe che i media pubblicassero anche la personalità dei violenti che sono stati manganellati….probabilmente tu le manifestazioni non le vai a fare con le molotov… o sbaglio? Io ho rischiato di beccare una denuncia per interruzione di pubblico servizio, ma mai ho manifestato con sampietrini in tasca e bruciando le auto… fare “massa” ha una potenza indescrivibile.

      • Damiano Binetti

        No Martina. Io alle manifestazioni non mi sono mai presentato con molotov, sanpietrini o casco in testa. Sono stato anche più volte fotografato dalla Digos durante le manifestazioni studentesche di quando ero all’università (sembra incredibile, ma avevamo un Digos nel movimento studentesco che ha dichiarato sin da subito di essere infiltrato e ci passava info sui nostri profili per evitare che facessimo cazzate…). Ma non per questo, come mi è accaduto a Genova nel 2001, sono uno sprovveduto che va in piazza come andrebbe un francescano alla marcia della pace di Assisi. Perchè in molti casi in piazza si perde la lucidità nel capire ciò che si sta facendo, sopratutto se ci vai consapevole che il bersaglio sociale da colpire nelle scelte di Welfare che opera un Governo, SEI PROPRIO TU!!! Saluti

  18. Farinata

    lettera senza senso.
    basterebbe che i poliziotti la smettessero di infiltrarsi, essere i primi a scatenare le aggressioni, ed in ogni caso, che aggressione è quando bastoni alla schiena un ragazzo che se ne sta andando tranquillamente, o un ragazzo che è gia’ a terra e lo prendi a calci in faccia ?
    ci sono decine di fotografie a testimoniare la violenza della polizia, dalle morti in carcere, alla Diaz.
    queste lettere ce le risparmino, sono ridicoli
    e lo saranno sempre finche’ non allontaneranno le loro mele marce e ricominceranno a difendere i cittadini

  19. Soldato viola

    Soldato blu hai perfettamente ragione, se ostacoli sempre i soldati viola i banchieri e speculatori difficilmente verranno colpiti.
    Soldato blu basta che tu guarda questo dato per rendersi conto che l’Italia è fallita.
    Secondo i dati Istat sulla popolazione residente, sono stati 546.607 gli iscritti in anagrafe per nascita nel 2011, circa 15 mila in meno rispetto al 2010.
    Soldato blu siamo un paese che invecchia e i fattori predominanti che influenzano il processo d’estinzione della razza Italica sociale sono:
    -Un paese che importa multietnismo senza imporre limiti.
    -Un paese in recessione industriale.
    -Un paese con un alto tasso di classe politica destrosinistross corrotta è incompetente.
    -Un paese che cede sovranità decisionale ,monetaria,patrimoniale e futuristica di massa ad un piccolo gruppo di autoeletti (detta casta massonica).
    Soldato blu.soluzioni?!.Il banco deve saltare perchè non ci sono prospettive e aperture d’intese che tendono al ritorno dell’Italia in auge.
    Soldato blu!, da oggi in poi cerca di abbassare le armi , qualcuno deve fare lka prima mossa nell’arrendersi, prova a fatti da parte o bel soldatino blu,servitore dello stato ,di quello stato che siamo noi cittadini,non quel gruppo di autoeletti(casta). Se le cose cambieranno e di certo cambieranno per opera cittadina di massa,anche tu soldato blu, avrai una vita migliore per te e i tuoi.

  20. angelo54

    Caro ex collega,se un cittadino attacca un banchiere,tu sei costretto a difendere il banchiere, arrestando il cittadino, oppure picchiarlo solo, o tutte e due le cose!
    Quindi siamo punto e a capo!

    Allora sarebbe meglio che questi politici corrotti tornassero a casa e ci asciassero fare le regole anche per i banchieri,pre non essere più strozzati e costruire un futuro migliore per i tuoi figli e i nostri figli!

  21. disqus_AZ4NwvH3ky

    caro poliziotto:anche il boia era un lavoratore sottopagato.adesso ti chiedo?daresti tua figlia in sposa al figlio del boia?per poi,magari ritrovarti a festeggiare il natale insieme alla famiglia del boia?siamo uomini e,ognuno,deve,pagare il prezzo delle sue scelte.

  22. Una filosofia “rivoluzionaria” che potrei definire “moderata”. Una menzogna. Il nulla totale. In nessun Paese, in nessun periodo della Storia, si è mai assistiti ad un cambiamento spontaneo e pacifico. MAI, nemmeno con Gandhi… Chi sostiene che la transizione dovrà essere pacifica sono coloro che protraggono questa situazione all’infinito!

  23. “Non ti ho mai visto attaccare un banchiere o uno speculatore. ” Grazie, sono sempre protetti dalle guardie come voi! Anch’io non ho mai visto voi manganellare o trascinare per i piedi un politico arrestato per mafia, ma al contrario ho visto 13enni con la testa spaccata e bambini sequestrati davanti a scuola!

  24. Martina C.

    A questo editoriale rispondo da studente. Signori, la questione qui è molto semplice: o incrociate le braccia e scioperate anche voi, oppure rimanete a proteggere chi sta facendo di noi e di voi carne da macello. Non si tratta di odio per la divisa. Lo sappiamo che siete spesso vittime quanto noi del sistema di questo paese. Ma non crediate di poter essere neutrali nel momento in cui scendete in piazza a disperdere la folla. Il lavoro che fate non è mai neutrale. O state dalla parte della mafia o dalla parte dello stato, o state con chi evade le tasse o con chi le paga. O state con i cittadini che subiscono un’ingiustizia o state con la casta che sta mandando il nostro paese allo sfascio. Non vi si chiede di disobbedire agli ordini. Vi si chiede di fare sciopero, tutti, di sottrarvi a chi vi usa come soldatini di plastica.

    In quanto alla “manifestazione da liceali”, in questo momento, non solo in Italia, l’obbiettivo di molti studenti non è più “una bella manifestazione”. È cambiare veramente le cose. Quel poco di scuola, che sopravvive ai tagli del personale, delle ore e quindi dei contenuti, ha insegnato a molti di noi che chi ha ottenuto il cambiamento non l’ha fatto di certo ballando e cantando in mezzo alle piazze. Siamo stufi. Stufi e incazzati. Vogliamo democrazia, quella vera, che ci hanno insegnato a scuola ma che non abbiamo mai conosciuto.
    M.C.

  25. Lorenzo

    Io rispondo al poliziotto dicendo… non ti va bene? cambia lavoro devi vivere tu come devo poter vivere anche io…
    Attaccare i banchieri e gli speculatori? ragazzi li proteggete voi… ma che cazzo di risposta è?

  26. Marco Sparaco

    Beh questo poliziotto che scrive se proprio si sente a disagio si licenziasse e andasse a fare un’altra cosa! In italia per vivere si può fare anche altro non per forza il poliziotto!
    Io se vado a menare ad un banchiere arriva subito un poliziotto che, prima mi mena, e poi mi mette in galera !( giustamente!)

  27. alessandro messina

    Alessandro Messina
    circa un’ora fa
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    IO NON SONO GRILLINO…………….MA BEPPE HA SCRITTO LA VERITA’ CON QSTA NOTA………..LEGGETELA PREGO

    Polizia, chi stai difendendo? Chi è colui che colpisci a terra? Un ragazzo, uno studente, un operaio? E’ quello il tuo compito? Ne sei certo? Non ti ho mai visto colpire un politico corrotto, un mafioso, un colluso con la stessa violenza. Ti ho visto invece scortare al supermercato una sena
    trice o sfrecciare in moto affiancato ad auto blu nel traffico, a protezione di condannati in giacca e cravatta, di cosiddetti onorevoli, dei responsabili dello sfascio sociale che invece di occuparsi dello Stato si trastullano con la nuova legge elettorale per salvarsi il culo e passano le serate nei talk show. Di improbabili leader a cui non affideresti neppure la gestione di un condominio che partecipano a grotteschi confronti televisivi per le primarie. Loro “non tengono” vergogna, tu forse sì. Lo spero. Soldato blu, tu hai il dovere di proteggere i cittadini, non il Potere. Non puoi farlo a qualunque costo, non scagliando il manganello sulla testa di un ragazzino o di un padre di famiglia. Non con fumogeni ad altezza d’uomo. Chi ti paga è colui che protesta, e paga anche coloro che ti ordinano di caricarlo. Paga per tutti, animale da macello che nessuno considera e la cui protesta, ultimo atto di disobbedienza civile, scatena una repressione esagerata. Soldato blu, ci hanno messi uno contro l’altro, non lo capisci? I nostri ragazzi non hanno più alcuna speranza, dovranno emigrare o fare i polli di allevamento in un call center. Tu che hai spesso la loro età e difendi la tua posizione sotto pagata dovresti saperlo. E’ una guerra, non ancora dichiarata, tra le giovani generazioni, una in divisa e una in maglietta, mentre i responsabili stanno a guardare sorseggiando il tè, carichi di mega pensioni, prebende, gettoni di presenza, benefit. Soldato blu non ti senti preso per i fondelli a difendere l’indifendibile, a non schierarti con i cittadini? Togliti il casco e abbraccia chi protesta, cammina al suo fianco. E’ un italiano, un’italiana come te, è tuo fratello. è tua sorella, qualche volta, come ieri per gli operai del Sulcis, un padre che ha sputato sangue per farti studiare. Sarà un atto rivoluzionario.

  28. SoniaToni

    Ma voi poliziotti, che vi pagano una miseria e che siete costretti e proteggere della gentaglia e a scortarla nei locali e nei supermercati, perchè non manifestate mai? lo fanno i disabili, gli studenti, i professori, gli operai e voi??? a voi sta bene questo paese ridotto all’osso tanto da menare che invece manifesta per i suoi diritti? sì è vero qualche volta anche i poliziotti prendono legnate ma cerchiamo di non raccontare balle: quelli armati siete voi.