Dalle “stampelle” di Storace al paragone con Scilipoti, quando la politica insultava Rita Levi Montalcini

IL GRAFFIO – E’ morta a 103 anni la scienziata italiana e senatrice della Repubblica, Rita Levi Montalcini. Lei che di sé diceva di avere “un’intelligenza mediocre”. E mentre questo Paese si sente sempre più orfano dei “grandi” (e all’orizzonte non si vedono personalità degne di quelle che ci hanno lasciato), alla memoria ritornano quegli insulti cafoni di certo politicume bieco e rozzo, incapace di apprezzare il valore umano prima che scientifico di personalità come la Montalcini. E vale la pena ricordare le frecciate insulse che a vario titolo alcuni esponenti politici le lanciarono, anche perché – probabilmente – adesso la ricorderanno con frasi d’occasione – gioverebbe dire “d’accatto” – buttate lì prima dei funerali. La speranza è che scelgano il silenzio.

La frasetta più nota è di certo quella di Francesco Storace, da pochi giorni candidato alla Regione Lazio che nel 2007, poco prima del voto sulla Finanziaria, le disse: “Le porteremo a casa le stampelle”. Segue “l’apprezzamento” di Roberto Castelli, Lega Nord, che sempre nel 2007 dichiarò che erano “uno spreco e un mercimonio” i finanziamenti all’European Brain Research Institute diretto proprio dalla Montalcini. Ma Umberto Bossi, il Senatur del Carroccio, che addirittura fece un paragone fuori da ogni logica tra la scienziata e Mimmo Scilipoti, a tutti noto.  “Scilipoti? – disse Bossi – Meglio lui di quella scienziata”. Per non dimenticare Beppe Grillo che patteggiò una pena a 4.000 euro per averle dato – nel 2001 – della “vecchia puttana“, insinuando che il suo nobel fosse frutto di pressioni di una farmaceutica.

Ecco, a noi adesso capire chi e quanti politici – magari ignoti – sarebbero comunque migliori di questo politicume che ci ritroviamo. E che non accenna a levar le tende.

Twitter@emilioftorsello

Di Emilio Fabio Torsello

Giornalista professionista, 30 anni, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2006. Mi occupo di tematiche inerenti la legalità, la cronaca giudiziaria (imparando dal "maestro" Roberto Martinelli), l’immigrazione e la politica. Collaboro con il mensile Narcomafie, con alcune testate del Gruppo Sole 24 Ore e in particolare con Il Sole 24 Ore del lunedì e Il Sole 24 Ore "Roma", con Il Fatto quotidiano e con Roma Sette (Avvenire). In passato ho lavorato (stage) presso la redazione Ansa di Bruxelles e ho collaborato con la redazione aquilana dell'AGI e con il portale del sole 24 Ore, Salute24. Sono l'autore del blog EF's Blog, sulla piattaforma Wordpress

8 commenti

  1. … stor….scill…. bos…. cast…. gril….. personaggi che non meritano neanche di nominarla, e come disse il poeta, “… non ti curar di lor, ma guarda e passa …”, e poi “…. coloro che visser sanza ‘nfamia e sanza lodo…”, qui però il “sanza infamia” dovrebbe essere corretto in “nell’infamia”…. ma tiriamo innanzi … e diciamo grazie a una grande DONNA ITALIANA.

  2. che questo fosse un blog del cazzo è cosa comunque risaputa fra quelli che, come me, lo seguono regolarmente. Fare polemiche e fare giornalismo sono due cose differenti. Riportare frasi di personaggi senza neanche sapere di cosa si sta realmente parlando, è fare polemica inutile. Le dò delle dritte per fare degli articoli che possano essere di un qualche interesse. In questo caso, spiegare che cos’è l’European Brain Research Institute, cosa fanno realmente, spiegare perchè Castelli ha detto questo, e soprattutto se ne aveva ragione (cosa che non escluderei affatto). Questa era una cosa interessante da sapere.

    1. Interessante che lei segua regolarmente “un blog del cazzo”, complimenti.

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