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Diritto di critica | July 31, 2021

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Le sfide di papa Francesco

Discorso del nuovo PapaL’ANALISI – Il discorso iniziale del nuovo papa, l’argentino Bergoglio che per sé ha scelto il nome di Francesco, è significativo e dice molto della personalità e del programma del futuro pontefice. Il nome stesso che ha scelto, si potrebbe dire, incarna un programma.

Nelle sue prima parole, Bergoglio non si è mai definito papa ma “vescovo di Roma” e ha spiegato che sarà aiutato dal suo vicario, il vescovo mons. Vallini. La base della Chiesa, dunque, saranno i vescovi, la parola d’ordine di questo papa sembra essere proprio questa – vescovo, la figura più prossima ai fedeli e al territorio – dove il pontefice è primus inter pares.

Se il nome che il nuovo papa ha scelto – Francesco – deve dire qualcosa, allora il programma del suo pontificato è chiaro: restauro della Chiesa, centralità del Vangelo e dei poveri. Di contro, però, Bergoglio è un gesuita, un ordine da sempre votato all’obbedienza.

Ma il nuovo papa si troverà a dover sbrogliare nodi complicati. In primis i dossier segreti di cui tanto si è parlato in questi mesi e che sarebbero tra i motivi delle dimissioni di Ratzinger. Ci sono poi la questione della pedofilia e i rapporti con le altre chiese, passando per il delicato tema del matrimonio agli omosessuali, del divorzio e della famiglia. Tutti i temi che tanto hanno fatto discutere negli anni del pontificato di papa Ratzinger.

Di seguito, il discorso pronunciato ieri da papa Francesco.

«Fratelli e sorelle buonasera. Voi sapete che il dovere del Conclave è di dare un Vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo. Ma siamo qui… Vi ringrazio dell’accoglienza, alla comunità diocesana di Roma, al suo Vescovo, grazie. E prima di tutto vorrei fare una preghiera per il nostro Vescovo emerito Benedetto XVI. Preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca».

Quindi ha recitato il Padre nostro, l’Ave Maria e il Gloria.

«E adesso – ha proseguito – incominciamo questo cammino, Vescovo e popolo, questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità a tutte le chiese. Un cammino di fratellanza, di amore e di fiducia tra noi. Preghiamo sempre per noi, l’uno per l’altro, preghiamo per tutto il mondo, perché ci sia una grande fratellanza. Vi auguro che questo cammino di Chiesa che oggi incominciamo – mi aiuterà il mio cardinale vicario qui presente – sia fruttuoso per la evangelizzazione di questa sempre bella città… Adesso vorrei dare la benedizione, ma prima vi chiedo un favore. Prima che il Vescovo benedica il popolo io vi chiedo che voi pregate il Signore perché mi benedica: la preghiera del popolo chiedendo la benedizione per il suo Vescovo. Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me». «Adesso darò la benedizione a voi e a tutto il mondo, a tutti gli uomini e donne di buona volontà», ha proseguito, impartendo la benedizione in latino e concedendo l’indulgenza plenaria. «Grazie tante dell’accoglienza. Pregate per me e a presto, ci vediamo presto. Domani voglio andare a pregare la Madonna perché custodisca tutta Roma. Buona notte e buon riposo».

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Comments

  1. Quando la chiesa, comincerà a distribuire le ricchezze accumulate e pagherà l’imu e veramente metterà in pratica ciò che il vangelo dice, e i preti e le suore si possono sposare. Allora comincerà ad essere più credibile! La banca vaticana è al pari della borsa, dove affluiscono ricchezze enormi a scapito della società civile, e a favore di pochissimi ” LADRI E SPECULATORI”. Non è giusto, bisogna che la società civile e la chiesa, facciano sentire la propria voce all’unisono per dare una speranza a tutti, per un mondo più giusto ed equo…..