Il decreto che sostiene i giovani. O forse no

enrico-lettaIL GRAFFIO – Per ottenere gli incentivi il giovane da assumere deve avere almeno una di queste “caratteristiche”: “essere privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; privo di un diploma di scuola media superiore o professionale, vivere da solo con una o più persone a carico”.  Ma il decreto – è il dato che per primo salta agli occhi – dimentica gli over 30 che hanno perso il lavoro, quelli compresi tra i 30 e i 49 anni di età che sono troppo “vecchi” per qualsiasi nuovo lavoro ma non possono neanche raggiungere la pensione. Di loro non si parla.

Il decreto votato dal governo, a parte la parola chiave “per i giovani”, sembra essere più un contentino figlio della scarsezza di fondi piuttosto che un provvedimento strutturato, capace di creare una concreta occupazione. L’unica norma, in tal senso, è quella rappresentata dai cosiddetti “vantaggi fiscali” per chi assume cassaintegrati. Ma bisognerà capire in cosa consisteranno.

Ad oggi, chi ha trent’anni o più ed ha perso il lavoro, magari per un contratto a termine non rinnovato, si trova nella pattuglia degli esclusi. Per loro non ci sono norme, non esistono incentivi. O forse sì: 80 milioni di rifinanziamento delle misure per l’autoimpiego e autoimprenditorialità. Come dire: si rimboccassero le maniche, fatti loro.

Di Emilio Fabio Torsello

Giornalista professionista, 30 anni, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2006. Mi occupo di tematiche inerenti la legalità, la cronaca giudiziaria (imparando dal "maestro" Roberto Martinelli), l’immigrazione e la politica. Collaboro con il mensile Narcomafie, con alcune testate del Gruppo Sole 24 Ore e in particolare con Il Sole 24 Ore del lunedì e Il Sole 24 Ore "Roma", con Il Fatto quotidiano e con Roma Sette (Avvenire). In passato ho lavorato (stage) presso la redazione Ansa di Bruxelles e ho collaborato con la redazione aquilana dell'AGI e con il portale del sole 24 Ore, Salute24. Sono l'autore del blog EF's Blog, sulla piattaforma Wordpress

3 commenti

  1. se è così non aiuta proprio nessuno perchè i giovani sotto i trent’anni hanno tutti almeno diploma di scuola professionale. salvo quelli che invece di frequentare la scuola dell’obbligo sono entrati nella criminalità organizzata che siano loro i destinatari del provvedimento? mah! secondo me bisogna andare a leggere tra le righe… di sicuro il decreto per i giovani nasconde provvedimenti a favore di politici banche o lobbies. staremo a vedere

  2. Non conosco le statistiche, ma siamo così sicuri che non ci siano giovani che hanno terminato la scuola media e poi si siano messi a lavorare? Io ho l’impressione che questo provvedimento provi ad aiutare i “lavoratori” più deboli….

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