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Diritto di critica | October 24, 2021

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Libia nel caos, al via l'evacuazione degli italiani

Nonostante l'escalation a Tripoli, rimane aperta l'ambasciata italiana, ma protetta da un contingente rafforzato di carabinieri del Tuscania

Italiani in fuga. No, non si tratta di cervelloni che emigrano verso altri lidi. Sono centinaia di imprenditori, tecnici ed ingegneri che abbandonano la Libia. Se dall’altra parte dell’Mediterraneo le notizie arrivano in Italia con il contagocce, la realtà è preoccupante. L’area di Bengasi è sotto il controllo degli islamisti che invocano la creazione di un califfato. Tripoli, la capitale, è nel caos.

La fuga dalla Libia. Già da un mese molti paesi europei hanno deciso di chiudere le ambasciate e di spostare il personale in Tunisia. Rimane aperta l’ambasciata italiana, una delle poche che ancora non è stata chiusa. Troppo importante mantenere la presenza in un paese fondamentale per gli interessi geopolitici di Roma.

Il ponte aereo dell’Aeronautica. La Farnesina ha preferito tenere un profilo basso su questa notizia, ma da fonti certe sappiamo che l’Aeronautica militare ha creato un ponte aereo per trasportare sul suolo italiano tutti i cittadini italiani che ne facciano richiesta, in considerazione del fatto che l’aeroporto di Tripoli è conteso tra le varie fazioni e quindi inutilizzabile dai voli commerciali. Le operazioni si concluderanno entro la fine di questa settimana e interesseranno complessivamente 150 italiani. Oggi alle 14 30 è atterrato il primo C130 della giornata. Alle 18 è previsto un secondo aereo, sempre a Pisa.

L’ambasciata “rafforzata”. Chi invece decide di rimanere potrà contare sull’assistenza dell’ambasciata a Tripoli che al momento rimarrà aperta, pur con un maggior rafforzamento della vigilanza. Infatti, qualche giorno fa è stato rafforzato il contingente di carabinieri del Tuscania a presidio dell’edificio.

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