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Diritto di critica | September 17, 2021

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Riesplode la violenza a Gerusalemme

Terroristi palestinesi hanno attaccato il quartiere ortodosso di Har Nof. E' solo l'ultimo di una serie di attacchi che interessano la capitale israeliana

di | 20 Nov 2014Aggiungi questo articolo al tuo Magazine su Flipboard

Fedeli massacrati a colpi di ascia e di pistola mentre pregano; è accaduto martedì mattina alla sinagoga “Kehilat Yaakov” di Shimon Agassi Street, nel quartiere ortodosso di Har Nof a Gerusalemme Ovest. I terroristi, identificati come i cugini Rassan e Adi Abu al-Jamal di Jabel Mukaber, erano tra i rilasciati nel 2011, scambiati con Gilad Shalit, soldato israeliano rapito da Hamas e liberato solo dopo diversi anni.

I due palestinesi con cittadinanza israeliana, residenti nel quartiere di Jabel Mukaber (Gerusalemme Est) , si sono introdotti in sinagoga e al grido “Allah hu-Akbar” si sono scagliati contro i fedeli, uccidendo sul colpo Moshe Twersky (59), Aryeh Kupinsky (43), Kalman Zeev Levin (55) e Avraham Shmuel Goldberg (68). I terroristi hanno anche aperto il fuoco contro i paramedici mentre cercavano di soccorrere i feriti ma sono immediatamente stati eliminati dalle forze di sicurezza giunte sul posto.

L’attentato sembra essere stato rivendicato dal Fronte Popolare di Liberazione della Palestina, gruppo di ispirazione marxista-leninista, molto attivo negli anni 70 durante il periodo dei dirottamenti aerei, ma considerato ormai marginale. Molti in Israele puntano però il dito contro Hamas che si felicita per l’attacco e lo giustifica per bocca del portavoce Mushir al-Masri: “È una vendetta per l’uccisione del guidatore di autobus palestinese”. Un riferimento alla morte di Yusuf Hasan al-Ramuni, 32 anni, autista di autobus della linea “Eged”, il cui corpo è stato rinvenuto lunedì nella zona industriale di Har Hotzvim. L’autopsia, eseguita presso l’Istituto Abu Kabir da specialisti israeliani e palestinesi, ha stabilito che si tratta di suicidio, ma la famiglia dell’uomo rigetta gli esiti e insiste con l’ipotesi di omicidio per mano di “ultrà ebrei”.

A Gaza intanto militanti di Hamas si sono riversati nelle strade per festeggiare il massacro, brandendo asce e offrendo dolci ai passanti. Sul web il braccio armato di Hamas ha pubblicato un video in cui minaccia ulteriori attentati con auto-arieti e pugnali.

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