Il voyeurismo della Lista Falciani, nei fatti inutilizzabile

IL GRAFFIO – La lista Falciani è puro voyeurismo. Curiosità giornalistica e “sociale” per capire chi abbia accantonato soldi all’estero, qualcosa di assolutamente legale se comunicato alle autorità italiane. Già perché comparire sulla lista trafugata da Hervé Falciani di per sé non è reato né attesta alcunché di illegale, nonostante il sentimento comune vada in senso contrario. Per una parte dei settemila italiani i cui nominativi compaiono nell’elenco, inoltre, è ormai scattato lo scudo fiscale – varato dal governo Berlusconi/Tremonti a ridosso della notizia della diffusione della Lista Falciani – quindi non gli si potrà imputare nulla, si tratta di 1.264 nominativi.

Ma c’è di più. La lista Falciani è puro voyeurismo per un altro motivo: si tratta di un documento trafugato quindi, almeno in teoria, non utilizzabile ai fini della prova processuale. Su questo però c’è un pronunciamento dei giudici tributari della Lombardia che si richiama a una sentenza della Cassazione secondo cui, invece, «l’acquisizione irrituale di elementi rilevanti ai fini dell’accertamento fiscale non comporta l’inutilizzabilità». In caso di imputazione, quell’elenco rischierebbe quindi di sollevare quantomeno un vespaio se non di risultare carta straccia. Basti pensare che lo scorso anno la Commissione tributaria di Varese, ad esempio, ne aveva sancito la non utilizzabilità sulla base del fatto che le schede cliente non contenevano alcun logo o dicitura tale da ricondurle alla Hsbc.

Senza dimenticare la prescrizione. A occhio e croce, infatti, per condannare gli eventuali imputati, rispetto al momento in cui sarebbe stato commesso il presunto reato, resterebbe un anno o poco più. Le informazioni più recenti contenute nella lista, infatti, si riferiscono al 2008-2009: siamo nel 2015. Lo stesso Falciani, interrogato a Torino nel 2014, ha informazioni ferme al 2010.

L’unico utilizzo che si potrà fare dei dati, probabilmente, è a livello di intelligence, nell’ambito della raccolta di notizie su possibili conti esteri di mafiosi e trafficanti. Ma nulla di più. Come dire: della lista Falciani in Italia dovremo accontentarci della curiosità, del voyeurismo, della fregola pettegola nei confronti di politici, imprenditori e qualche evasore che compaiono nell’elenco. Per il resto, tutto scorre.

@emilioftorsello

Di Emilio Fabio Torsello

Giornalista professionista, 30 anni, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2006. Mi occupo di tematiche inerenti la legalità, la cronaca giudiziaria (imparando dal "maestro" Roberto Martinelli), l’immigrazione e la politica. Collaboro con il mensile Narcomafie, con alcune testate del Gruppo Sole 24 Ore e in particolare con Il Sole 24 Ore del lunedì e Il Sole 24 Ore "Roma", con Il Fatto quotidiano e con Roma Sette (Avvenire). In passato ho lavorato (stage) presso la redazione Ansa di Bruxelles e ho collaborato con la redazione aquilana dell'AGI e con il portale del sole 24 Ore, Salute24. Sono l'autore del blog EF's Blog, sulla piattaforma Wordpress