Con le elezioni statunitensi di mid-term, gli americani, per la terza volta di seguito, puniscono il partito di governo inviando un messaggio chiaro e forte ai politici di Washington: “Le cose ancora non vanno”.
Autore: Emanuela De Marchi
26 anni, collabora con alcune testate specialistiche di geopolitica e diritto del mare. E' laureata in Relazioni Internazionali presso l'Università "La Sapienza" di Roma e ha conseguito il diploma in "Studi diplomatici" presso la SIOI.
Donne molestate sul lavoro, quando la vergogna vince sulla denuncia
Battute umilianti, provocazioni, distanze che si riducono, palpeggiamenti, paura di rimanere sole, di uscire dall’ufficio più tardi rispetto all’orario lavorativo. A questo devono sottostare molte donne in Italia proprio nel posto dove trascorrono la maggior parte della propria giornata: il luogo di lavoro. Come si può affrontare ogni giornata lavorativa in situazioni simili? Ma soprattutto,… Continua a leggere Donne molestate sul lavoro, quando la vergogna vince sulla denuncia
L’Europa risparmia, tensioni nella Nato per i tagli alla difesa
Differenti priorità di politica estera e diversa importanza assegnata alla difesa. Sono queste le cause di divisioni tra Europa e Stati Uniti che hanno incrinato i rapporti interni all’Alleanza Atlantica. La decisione di numerosi governi europei di tagliare le spese per la difesa, in controtendenza con le scelte fatte dagli altri governi nel resto del mondo verso un nuovo riarmo, ha suscitato vibranti proteste da parte degli Stati Uniti.
Serbia, se la politica entra nel calcio
Mai era successo che la partita della Nazionale venisse sospesa a causa di tifosi violenti. Tanti ricorderanno per molto tempo quelle immagini tristi sugli spalti e il volto coperto di Ivan Bogdanov, capo ultras della Stella Rossa di Belgrado ed estremista di destra. Questa partita, mai giocata, è stata la chiara dimostrazione che dietro al… Continua a leggere Serbia, se la politica entra nel calcio
Facebook e privacy, siamo tutti “schedati”
Orientamento sessuale, convinzioni politiche, credo religioso, abitudini. Tutte queste informazioni, che spesso finiscono sul profilo di Facebook, Myspace o altri social network, possono essere usate contro gli stessi utenti.
Laogai, gli orrori Made in China
Non sono stati ancora cancellati dalla storia. I campi di concentramento esistono ancora e si trovano in Cina. I “laogai”, così vengono chiamati, sono un’enorme fonte di manodopera a basso costo che rappresenta uno dei pilastri dell’economia cinese. La maggior parte delle più gravi violazioni dei diritti umani in Cina avviene in questi “centri di rieducazione”. Milioni di uomini e donne che devono essere “rieducati” subiscono incarcerazioni arbitrarie, violenze di ogni genere, continue condanne a morte per l’espiantazione e commercio di organi. Sono questi gli orrori che il Governo cinese cerca di tenere nascosti.
2013: è l’anno dell’India
Il 2013 vedrà la comparsa di un nuovo gigante economico: l’India. Il paese asiatico, infatti, ha un livello di crescita impressionante e potrebbe, a breve, divenire la seconda potenza economica globale, superando la Cina. Anche se il paese di Mao Tse Tung oggi può godere di un PIL ben quattro volte superiore a quello dell’India, quest’ultima può vantare un tasso di crescita decisamente superiore che le potrebbe permettere di ridurre il gap decennale con l’ingombrante vicino e addirittura superarlo.
Cina contro Giappone: tensione in Asia per le isole Senkaku
Riesplode la secolare disputa tra Cina e Giappone sulle Isole Senkaku (Daiyutai in cinese). La tensione è nuovamente salita in seguito all’arresto e al successivo rilascio, dopo 16 giorni di carcere, del capitano del peschereccio cinese Zhan Qixiong, accusato di doppia collisione contro due motovedette giapponesi al largo dell’arcipelago conteso dalla Repubblica Popolare Cinese, dalla… Continua a leggere Cina contro Giappone: tensione in Asia per le isole Senkaku