L’Europa raccontata dagli immigrati non è così diversa dall’Africa. “Surprising Europe”, in onda su Al Jazeera, è il primo programma interamente pensato e realizzato dagli immigrati, che raccontano il “Vecchio Continente”, secondo il loro punto di vista.
Autore: Maria Chiara Cugusi
Giornalista professionista, nata a Cagliari, 27 anni. Laureata con laurea specialistica e con il massimo dei voti in comunicazione e produzione culturale presso l’Università Lumsa di Roma. Ha svolto diversi stage, all’Ansa di Roma, Radio Vaticana, Il Tempo, Redattore Sociale, l’Unione Sarda e alla redazione regionale della Rai di Cagliari. Si occupa soprattutto di temi sociali, attualità, costume, cultura, moda e spettacoli.
Immigrazione, la rabbia di sindacati e associazioni: “Ora i CIE diventano carceri”
Il decreto sui rimpatri è legge. Via libera, ieri, dal Senato al provvedimento che prevede l’espulsione “immediata” degli immigrati irregolari considerati “pericolosi” e l’allungamento del trattenimento nei Cie da 6 a 18 mesi. Un’approvazione (151 voti favorevoli e 129 contrari) che non è passata sotto silenzio: a puntare i riflettori contro una legge che trasforma la… Continua a leggere Immigrazione, la rabbia di sindacati e associazioni: “Ora i CIE diventano carceri”
“LasciateCIEntrare”: giornalisti e associazioni contro il “bavaglio” sugli immigrati – Photogallery
Una giornata di mobilitazione per accendere i riflettori sui Cara e Cie, oggi OFF LIMITS per l’informazione. Giornalisti, associazioni, sindacati e politici uniti con “LasciateCIEntrare”, un’iniziativa contro il silenzio imposto dalla circolare del Ministero dell’Interno (n.1305) che, dallo scorso aprile, vieta l’ingresso in queste strutture alla stampa e alle associazioni umanitarie. Via libera invece ai… Continua a leggere “LasciateCIEntrare”: giornalisti e associazioni contro il “bavaglio” sugli immigrati – Photogallery
Immigrati, la salute peggiora perché mangiano “all’italiana”
Arrivano in Italia in buona salute, ma poi iniziano a soffrire delle nostre patologie, a causa del cambiamento delle abitudini alimentari. Tra i disturbi maggiori, diabete, disturbi gastrointestinali, ipertensione, che variano a seconda delle etnie
Afghanistan, la battaglia delle donne: “In tv per riconquistare i nostri diritti”
Cinema, programmi televisivi, soap opera in cui poter diventare protagoniste e documentare la loro vita. Per la prima volta, le donne afghane si raccontano e combattono per la propria libertà attraverso i mezzi d’informazione. Ma la loro battaglia resta difficile, in un paese in cui i casi di violenza sono in aumento e i diritti… Continua a leggere Afghanistan, la battaglia delle donne: “In tv per riconquistare i nostri diritti”
Immigrati di seconda generazione, con il progetto Talea “il merito mette radici”
Valorizzare l’immigrazione qualificata, potenziare la propria autostima e consapevolezza, proporsi nel mondo del lavoro, imparare a difendersi dagli stereotipi. Sono i punti cardine del progetto Talea, ideato dalla Fondazione Etholand e giunto quest’anno alla seconda edizione.
Nigeria, continuano gli attentati tra guerriglia, radicalismo islamico e interessi petroliferi
Continua l’instabilità in Nigeria, a oltre due mesi dalle presidenziali. La guerriglia locale e il radicalismo islamico aggravano una situazione sociale difficile, dove si intrecciano povertà e disoccupazione, soprattutto tra i giovani. E i politici locali approfittano di questa situazione, armando i ragazzi, per perseguire i propri interessi. Ieri, in un bar a Maiduguri, c’è… Continua a leggere Nigeria, continuano gli attentati tra guerriglia, radicalismo islamico e interessi petroliferi
Primavere arabe, la rivoluzione “reale” diffusa grazie ai social network
La primavera araba è una rivoluzione “non solo virtuale, ma di persone reali, che grazie alla rete hanno riscoperto la loro unità contro la dittatura”. Tunisia, Egitto, Libia: i cosiddetti “social media” si sostituiscono ai media tradizionali, perché solo loro sono in grado di “raccontare le storie di chi, veramente, ha combattuto per i diritti umani”.
Cagliari sceglie Zedda, “Ora tocca a noi giovani”
Cagliari cambia volto e sceglie Massimo Zedda. Trentacinque anni, già consigliere regionale, il più giovane sindaco sardo strappa il capoluogo ai vent’anni di ininterrotta amministrazione di centrodestra. Una vittoria oltre le aspettative, con un’affluenza nettamente in calo rispetto al primo turno (62,23% rispetto al 71,44%: hanno votato poco più di 85mila elettori), attribuita in parte… Continua a leggere Cagliari sceglie Zedda, “Ora tocca a noi giovani”
“Generazioni rom rovinate dall’assistenzialismo”. Intervista a Dijana Pavlovic
Occorre permettere ai rom di studiare nell’orgoglio della propria identità culturale, senza essere discriminati. Come? Niente classi miste, ma una scuola di lusso, che possa formare una nuova élite rom, capace di auto-rappresentarsi e dialogare con le istituzioni