Il disastro petrolifero di Porto Torres non è ancora terminato. Centinaia di chili di catrame hanno raggiunto le spiagge dell’Isola dell’Asinara, parco nazionale di valore inestimabile, 20 giorni dopo lo sversamento in mare del carburante. Lo denuncia il direttore dell’Area Protetta, smentendo le rassicurazioni del ministro Prestigiacomo: l’Asinara è tutt’altro che salva
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Porto Torres, il petrolio colpisce ancora
Due disastri ambientali in meno di dieci giorni colpiscono Porto Torres. Il 12 gennaio lo sversamento di petrolio dalla petroliera Esmeralda, durante lo scarico del carburante presso il deposito del colosso energetico E.On. Il 20 gennaio l’acqua contaminata dal gasolio, fuoriuscita dal circuito degli scarichi oleosi del Polo Industriale.