Sono gli “effetti collaterali” di una guerra democratica. E come in tutti i conflitti, la morte, le stragi e le sofferenze devono essere messi in conto. Sono vittime delle bombe e dei missili occidentali. Errori delle bombe (quasi) intelligenti che ogni tanto sbagliano. Morti per mano di chi avrebbe dovuto salvarli dalla furia di Gheddafi.
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Guerra in Libia, l’intervento Nato è ancora legittimo?
Tra dubbi ed interrogativi, proseguono le operazioni condotte dalla coalizione occidentale in Libia. Dopo continui colpi di scena ed un periodo di stallo della missione internazionale, la situazione in Libia si è sbloccata e sembra finalmente giungere ad una svolta definitiva.
Quando Gheddafi aiutava la Cia
Ricordate Abu Omar? Non fu un caso isolato. La Cia e i servizi britannici erano soliti utilizzare la cosiddetta Extraordinary rendition, non solo con l’appoggio dell’Egitto, ma anche della Libia. Il regime di Gheddafi collaborava attivamente con i servizi segreti occidentali sin dal 2004, anno nel quale il Colonnello dichiarò di rinunciare ad armamenti non convenzionali.
“Gheddafi raderà al suolo Tripoli e si suiciderà”
Potrebbe tentare il suicidio. Gheddafi in caso di attacco di Tripoli da parte dei ribelli, avrebbe messo a punto un piano per uccidere se stesso e radere al suolo Tripoli. Lo ha dichiarato l’emissario del Cremlino per il conflitto in Libia in un’intervista rilasciata al quotidiano Izvestia.
Sardegna, quei missili scomparsi nel nulla
Missili anticarro, kalashnikov e tante, troppe munizioni. Un vero e proprio arsenale in grado di armare un piccolo esercito. Erano nascosti in alcuni bunker di proprietà della Marina militare nell’arcipelago della Maddalena. Ora sono sparite e il governo ha posto il segreto di Stato.
Il bluff di Gheddafi, la Libia ha bisogno dell’Italia
Gheddafi bleffa. La Libia non può revocare i contratti dell’Eni e se lo facesse sarà costretta a pagare penali enormi alle quali non potrà sottrarsi viste le sostanziose quote azionarie che il paese nordafricano ha in Italia.
Il governo di Gheddafi annuncia: “basta petrolio all’Italia”. Poi l’apertura a Francia e Stati Uniti
Basta petrolio all’Italia. Le autorità libiche hanno annunciato la fine della loro cooperazione energetica con il nostro Paese. Data la partecipazione dell’Italia alle operazioni Nato, in futuro il governo di Gheddafi non concluderà più accordi con l’Eni, i cui investimenti nel settore petrolifero libico sono stati stimati intorno ai 30 milioni di dollari.
La Francia verso la resa, la Libia verso la pace
Mentre l’Europa trema per gli attacchi speculativi all’Italia, in silenzio la crisi libica vive un periodo di totale stallo. La Gran Bretagna ha quasi esaurito i fondi per la missione, l’Italia dimezzerà a breve la sua partecipazione, gli Usa si sono tirati indietro già da molto tempo. Rimane Sarkozy, in crisi di consensi.
Ahmadinejad e Gheddafi, da nemici ad alleati
La guerra in Libia ha determinato la nascita di un’alleanza segreta tra l’Iran ed il colonnello Gheddafi. Lo sostengono alcuni analisti occidentali. L’Iran starebbe approfittando degli sconvolgimenti avvenuti nel mondo arabo che hanno causato un indebolimento della posizione degli occidentali nel Medio Oriente