Libia: la Nato ammette, “Donne e bambini uccisi per sbaglio”

Sono gli “effetti collaterali” di una guerra democratica. E come in tutti i conflitti, la morte, le stragi e le sofferenze devono essere messi in conto. Sono vittime delle bombe e dei missili occidentali. Errori delle bombe (quasi) intelligenti che ogni tanto sbagliano. Morti per mano di chi avrebbe dovuto salvarli dalla furia di Gheddafi.

Quando Gheddafi aiutava la Cia

Ricordate Abu Omar? Non fu un caso isolato. La Cia e i servizi britannici erano soliti utilizzare la cosiddetta Extraordinary rendition, non solo con l’appoggio dell’Egitto, ma anche della Libia. Il regime di Gheddafi collaborava attivamente con i servizi segreti occidentali sin dal 2004, anno nel quale il Colonnello dichiarò di rinunciare ad armamenti non convenzionali.

Il governo di Gheddafi annuncia: “basta petrolio all’Italia”. Poi l’apertura a Francia e Stati Uniti

Basta petrolio all’Italia. Le autorità libiche hanno annunciato la fine della loro cooperazione energetica con il nostro Paese. Data la partecipazione dell’Italia alle operazioni Nato, in futuro il governo di Gheddafi non concluderà più accordi con l’Eni, i cui investimenti nel settore petrolifero libico sono stati stimati intorno ai 30 milioni di dollari.

La Francia verso la resa, la Libia verso la pace

Mentre l’Europa trema per gli attacchi speculativi all’Italia, in silenzio la crisi libica vive un periodo di totale stallo. La Gran Bretagna ha quasi esaurito i fondi per la missione, l’Italia dimezzerà a breve la sua partecipazione, gli Usa si sono tirati indietro già da molto tempo. Rimane Sarkozy, in crisi di consensi.

Ahmadinejad e Gheddafi, da nemici ad alleati

La guerra in Libia ha determinato la nascita di un’alleanza segreta tra l’Iran ed il colonnello Gheddafi. Lo sostengono alcuni analisti occidentali. L’Iran starebbe approfittando degli sconvolgimenti avvenuti nel mondo arabo che hanno causato un indebolimento della posizione degli occidentali nel Medio Oriente