La Tepco falsificava i dati sulla sicurezza di Fukushima. Nel 2002 il presidente e 4 top manager della compagnia energetica rassegnarono le dimissioni per lo scandalo: ma di nuovo nel 2006 il governo chiese la revisione dei dati dichiarati perché palesemente falsi. La centrale di Fukushima era a rischio dal 1985.
