Dalla P2 alla P4, un’inchiesta svela l’Italia delle cricche

L’arresto di Luigi Bisignani questa mattina ha riportato alla memoria un’Italia vecchia che molti avevano dimenticato. Quella delle “P”, delle logge massoniche e dei gruppi di potere coperti. L’”uomo d’affari”, così le agenzie indicano Bisignani, è stato arrestato con l’accusa di favoreggiamento, in relazione alla rivelazione di notizie coperte da segreto, nell’ambito dell’inchiesta sulla P4, l’indagine condotta… Continua a leggere Dalla P2 alla P4, un’inchiesta svela l’Italia delle cricche

Berlusconi e Feltri firme sul Corriere della Sera. Era il 1978

Coincidenze. O forse la storia si ripete. L’Italia politica dei nostri giorni, infatti, potrebbe essere sintetizzata da una pagina del Corsera del 25 giugno 1978. I lettori che quella mattina avessero acquistato il quotidiano di via Solferino, avrebbero trovato a pagina 2 un editoriale a firma Silvio Berlusconi, proprio accanto ad un articolo scritto da un giovane… Continua a leggere Berlusconi e Feltri firme sul Corriere della Sera. Era il 1978

Segreto di Stato: il governo dimentica il caso Toni-De Palo – La lettera di Berlusconi

Travolta dal sexgate di Ruby, la vicenda di Graziella De Palo e Italo Toni – su cui pure il governo Berlusconi si era impegnato – rischia di ricadere nel dimenticatoio da cui a fatica era emersa in occasione del trentennale della scomparsa dei due giornalisti (2 settembre 1980, in Libano). E una coltre di silenzio potrebbe coprire anche la desecretazione dei documenti protetti dal Segreto di Stato, la cui proroga è scaduta il 31 dicembre scorso.

Cosentino si è dimesso. L’esecutivo perde la terza pedina a causa di scandali

Benvenuti alla fiera del “già visto”. Ormai è consuetudine, da mesi a questa parte, che nomi appartenenti al PdL si ritrovino coinvolti in scandali, in malaffari, in presunti rapporti con associazioni di stampo mafioso. Le operazioni inerenti alle indagini non tardano a circolare – in maniera “soft” o completa – sui giornali. E poco c’è… Continua a leggere Cosentino si è dimesso. L’esecutivo perde la terza pedina a causa di scandali