I toni di Marchionne sono forti. “Così com’è, in Italia non si può investire“, afferma l’amministratore sempre più filoestero di Fiat. E il riferimento è alla decisione della Corte Costituzionale, che il 3 luglio ha definito “inammissibile” l’esclusione della Fiom-Cgil dall’azienda torinese (conseguenza del 1 comma, art.19 dello Statuto dei lavoratori da poco modificato). Giovannini,… Continua a leggere Investire o fuggire, il dilemma di Marchionne
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Stipendio minimo: in Svizzera un referendum per renderlo costituzionale
I sindacati elvetici e il Partito Socialista svizzero vogliono che il salario minimo dei loro connazionali sia garantito dalla Costituzione Federale. Si parla in soldoni di circa 4000 franchi mensili (3.100 euro lordi), dato che varia a seconda della situazione famigliare. L’idea è quella di raccogliere le firme necessarie per indire un referendum a riguardo.… Continua a leggere Stipendio minimo: in Svizzera un referendum per renderlo costituzionale
Cassino invasa dal corteo, ma la Fiat tira dritto
Fiom e Cub occupano le strade del piccolo centro industriale della Ciociaria, ma la produzione in fabbrica prosegue (anche se a rilento). Dai megafoni gridano: non ci piegheremo. Ma il fronte sindacale è diviso e conflittuale. Nessun politico presente al corteo: e la beffa di Trenitalia incrementa la tensione.
Mirafiori, al referendum vincono dignità e paura
Allo stabilimento Fiat di Mirafiori. lo spoglio delle schede del referendum sull’accordo azienda-sindacati ha tenuto col fiato sospeso per tutta la notte. Lo scrutinio ha visto la vittoria del “sì” con il 54% circa, ben lontano da quel plebiscito che ci si aspettava sommando le percentuali dell’ultimo voto rsu (70% la somma delle sigle firmatarie).… Continua a leggere Mirafiori, al referendum vincono dignità e paura
Dopo Mirafiori l’Italia è ancora un Paese del primo mondo?
L’accordo di Mirafiori nasconde insidie a lungo termine che possono essere potenzialmente fatali per l’Italia. Non si tratta soltanto delle questioni sindacali che, alla fine della ‘fiera mediatica’, sembrano essere l’unico problema: le criticità contrattuali ben esaminate da tanti analisti sono sì critiche, ma non fondamentali. C’è invece un altro aspetto dell’accordo, accennato su queste pagine,… Continua a leggere Dopo Mirafiori l’Italia è ancora un Paese del primo mondo?
Mirafiori come Pomigliano: il ricatto di Marchionne
Il 13 e il 14 gennaio prossimi i lavoratori dello stabilimento Fiat Mirafiori di Torino saranno chiamati a decidere se accettare o meno l’accordo proposto dall’ad del gruppo Sergio Marchionne e già accettato dalle sigle sindacali, ad eccezione di Fiom-Cgil e Cobas. Definire, però, il referendum del tutto inutile e di facciata è poco più… Continua a leggere Mirafiori come Pomigliano: il ricatto di Marchionne