Stop del governo al nucleare, referendum a rischio

Stop al nucleare. Il governo ha deciso di bloccare il programma nucleare ed ha inserito nella moratoria già prevista nel decreto legge omnibus, all’esame dell’aula del Senato, l’abrogazione di tutte le norme previste per la realizzazione di centrali sul territorio nazionale. Ora sono a rischio i quesiti referendari. Una mossa del governo per salvare la faccia

Referendum: ecco i 4 quesiti

Nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento. Tra due mesi esatti si vota per il referendum. Ma quanti ne sono a conoscenza? I comitati per il Sì non hanno la forza per sostenere una campagna d’informazione sufficiente, mentre quelli contrari ai quesiti, cioè coloro che sono favorevoli al nucleare, alla privatizzazione dell’acqua e al legittimo impedimento puntano, come ormai accade da diversi anni a questa parte, all’astensione di massa per non far raggiungere il quorum.

No all’Election Day, il Parlamento brucia 300 milioni

L’Italia poteva risparmiare 300 milioni di euro. L’equivalente dello stipendio annuo di 25mila ricercatori universitari o di 18mila insegnanti delle scuole. Ma poco importa. Lo chiamano “costo della democrazia”. In realtà si tratta di un vero e proprio spreco per venire incontro alle esigenze (economiche) dei soliti noti. Niente election day a giugno.