C’è un terremoto senza precedenti che scuote le sedie dei potenti. Si chiama Wikileaks, il sito dell’australiano Julian Assange. Un terremoto che intacca egemonie consolidate e equilibri precostituiti, nell’informazione come nella politica.
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C’è un terremoto senza precedenti che scuote le sedie dei potenti. Si chiama Wikileaks, il sito dell’australiano Julian Assange. Un terremoto che intacca egemonie consolidate e equilibri precostituiti, nell’informazione come nella politica.