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Diritto di critica | September 19, 2020

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Quel processo breve che fa comodo a molti - Diritto di critica

Quel processo breve che fa comodo a molti

La strage di Viareggio, i crolli dell’Aquila, i crac Cirio e Parmalat, i processi Enipower ed Enelpower, il procedimento per Antonveneta e quello per il dossieraggio illegale Telecom-Pirelli, il processo a carico dei medici del Santa Rita, passata allecronache come la Clinica degli orrori, tutti i procedimenti per abusi edilizi e reati ambientali, quello per l’Ilva di Taranto, per il polo chimico di Bussi (Pescara) e tutte le azioni giudiziarie nei confronti di incensurati. Sono questi solo alcuni dei processi – i più noti – che sarebbero a rischio se passasse la norma sul processo breve. Basta essere incensurati e si può sperare di scamparla in un tempo più velocemente.

Per i dossier illegali Telecom, ad esempio, il processo è ancora fermo all’udienza preliminare e tra un anno sarà prescritto per i 4/5 delle imputazioni. Stessa situazione per il procedimento a carico dell’ex governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio: dal 2005 sono già passati cinque anni e l’accusa di aggiotaggio prevedeva meno di dieci anni: dalla richiesta di rinvio a giudizio ne sono già trascorsi due.

”La prescrizione sarà a beneficio degli incensurati – spiega il senatore Andrea Marcucci (Pd) – che potranno essere esclusi dai dibattimenti. Una situazione che riguarda i 38 indagati, tra cui l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, per la strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno del 2009”.

A questi si aggiungono anche i procedimenti riguardanti i crolli dell’Aquila: anche qui, tutti incensurati. Lo stesso dicasi per alcune accuse relative al processo Eternit: 270 persone si sono costituite parte civile e la parte lesa (i lavoratori uccisi dall’amianto) conta 2.889vittime. Secondo i Verdi, inoltre, resterebbero fermi i processi per  l’Ilva di taranto, per l”’inquinamento chimico dellaValle del Sacco” e per ”la discarica di rifiuti tossici piu’grande d’Italia” a Bussi, vicino Pescara. Stop anche al processo sulle ”scuole tossiche” di Crotone (l’indagine ‘Blackmountains’ che ha portato alla luce 350mila tonnellate dimateriale proibito). Infine, non ultimi, potrebbero bloccarsi”tutti i procedimenti per gli abusi edilizi” che permetterebbero soprattutto in Campania di tirare un sospiro di sollievo.

Comments

  1. Jerry

    Caro Emilio,
    apprezzo molto le vostre posizioni quasi sempre alla ricerca di una obbiettività che spesso manca alla categoria giornalistica. Tuttavia questo articolo mancano a mio giudizio due punti importanti; la riduzione dei tempi previsti che come avete spiegato voi in altro articolo è abbastanza limitata e quello che è il vero Cancro, la lentezza esasperante dei nostri Tribunali. Dovremmo tutti sparare con i cannoni contro il sistema giudiziario che da una parte non riesce a condannare i colpevoli e dall’altra tiene possibili innocenti sotto processi per anni senza alcuna possibile giustificazione se non la loro difesa corporativa delle attuali posizioni di assoluto privilegio.

    • Sono perfettamente d’accordo con te Jerry, tant’è che ne avevamo scritto in una scheda linkata anche in questo articolo. Non è escluso che in un futuro molto prossimo realizzeremo un focus con eventuali proposte per snellire le procedure giudiziarie

  2. Stefano

    Berlusconi è un perfetto esempio del modo di fare “all’italiana”. Se lo scopo è arrivare prima, perché andare più veloce quando si può avvicinare il traguardo? E’ lo stesso discorso che fece Sirchia per risolvere l’inquinamento dell’acqua: innalzò i limiti e magicamente l’acqua tornò ad essere potabile…