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Diritto di critica | September 20, 2021

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11 settembre, venti anni dopo. I numeri per non dimenticare

11 settembre 20 anni dopo. I numeri per non dimenticare

Vent’anni fa, in meno di due ore, l’America e il mondo furono colpiti e squarciati nel loro cuore più profondo, e anche quello che sembrava più sicuro. Nulla sarebbe più stato come prima. Paura, insicurezza e instabilità diventarono universali, come se una forza maggiore ci avesse denudati e resi vulnerabili.

Vent’anni dopo, allo stesso tempo, spirali e spirali di guerra, violenza, ingiustizia e perfino una pandemia ci dicono impietose che nulla è cambiato. E quel che accade in Afghanistan dimostra il fallimento della politica internazionale.

Da quell’11 settembre è incredibilmente passato quasi il tempo di una generazione, ma tra il “prima” e il “dopo” ci sono in mezzo migliaia di vite, migliaia di famiglie, migliaia di storie.

Questi i numeri terribili di quel giorno e di una tragedia che porta ancora con sé conseguenze devastanti.

  • 2977: le vittime complessive (esclusi i 19 dirottatori) dei tre attacchi terroristici pianificati da al-Quaeda
  • 343: i vigili del fuoco deceduti mentre cercavano di mettere in salvo più persone possibili
  • 4: gli aerei dirottati. I primi due colpirono le torri del World Trade Center di Manhattan, New York. Un terzo si schiantò contro una parete dell’edificio del Pentagono. L’ultimo, diretto a Washington, precipitò nei pressi di Shanksville, in Pennsylvania
  • 102: i minuti passati tra il primo attacco e il crollo delle due torri
  • 1,8: le tonnellate di detriti rimosse dal sito che fu chiamato “Ground Zero”, dove ora sorge il One World Trade Center
  • 3,1: le milioni di ore di lavoro per ripulire la zona del disastro
  • 60: i miliardi di dollari di danni stimati nel sito del World Trade Center e nei dintorni
  • 123: i miliardi di dollari di perdita economica nelle settimane successive agli attacchi, soprattutto nel settore aereo, economico-finanziario e della ristorazione
  • 25mila: le persone ammalate negli ultimi 20 anni in conseguenza alla nube tossica di polveri e residui metallici scaturita dal crollo delle torri. Tumori, asma, malattie dell’apparato respiratorio, digestivo e nervoso. E disturbi mentali da stress traumatico. Il numero, purtroppo, è destinato a crescere nei prossimi anni.
Parte dell’area delle torri distrutta dopo il crollo.
Foto di David Mark da Pixabay 
Una delle vasche che ricordano il perimetro delle Torri Gemelle, presso il Memoriale dell’11 settembre.
Foto di Ronile da Pixabay 
Il One World Trade Center (detto anche “Freedom Tower”), inaugurato nel 2014.
Foto di Michael Schüller da Pixabay 

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