Vent’anni fa, in meno di due ore, l’America e il mondo furono colpiti e squarciati nel loro cuore più profondo, e anche quello che sembrava più sicuro. Nulla sarebbe più stato come prima. Paura, insicurezza e instabilità diventarono universali, come se una forza maggiore ci avesse denudati e resi vulnerabili. Vent’anni dopo, allo stesso tempo,… Continua a leggere 11 settembre 20 anni dopo. I numeri per non dimenticare
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Superga 70 anni dopo, il miracolo del Grande Torino
La leggenda (che poi leggenda vera e propria non è) narra che il magazziniere del Torino, durante i campionati di calcio degli anni ’40, usasse dare la carica alla squadra con una piccola trombetta. Quel suono sgraziato e militaresco avvertiva che la partita stava languendo; era ora di stupire gli avversari e l’Italia intera, di… Continua a leggere Superga 70 anni dopo, il miracolo del Grande Torino
Quel muro che cambiò il mondo
Un quarto di secolo, e vaghi ricordi delle immagini alla tv da parte di chi scrive. Berlino festeggia i 25 anni della fine di un incubo durato 28, quel Muro della vergogna che isolò gli abitanti dell’Est e sconvolse per sempre la vita di milioni di tedeschi. Oggi nella capitale brillano migliaia di palloni luminosi,… Continua a leggere Quel muro che cambiò il mondo
Novant’anni fa l’omicidio Matteotti, socialista contro il fascismo
Di lui le giovani generazioni ricordano soprattutto la tragica morte studiata a scuola e un numero imprecisato di strade a suo nome. Oggi, a novant’anni dalla scomparsa e in tempi difficili per le ideologie e i governi europei, è bene parlare di Giacomo Matteotti come di un politico che si impegnò per la democrazia e… Continua a leggere Novant’anni fa l’omicidio Matteotti, socialista contro il fascismo
Borsellino diciannove anni dopo
19 luglio 1992. Una delle tante date insanguinate che hanno segnato la storia dell’Italia più recente. E nomi, come quello di Paolo Borsellino, che la mafia, nell’ansia di eliminarli, ha trasformato in pietre miliari. In eroi. In simboli di una lotta senza se e senza ma
Rifugiati, la Convenzione di Ginevra andrebbe riscritta
Era il 1951 quando l’Italia e gli altri paesi firmatari della Convenzione di Ginevra stabilivano che il rifugiato è “colui che, temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del paese di cui ha la cittadinanza… Continua a leggere Rifugiati, la Convenzione di Ginevra andrebbe riscritta