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Diritto di critica | May 16, 2021

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Il conflitto di interessi di Della Valle, il fondatore di Ntv attacca Trenitalia - Diritto di critica

Il conflitto di interessi di Della Valle, il fondatore di Ntv attacca Trenitalia

Se Montezemolo fosse premier, Della Valle sarebbe di sicuro un ministro. E l’assist al patron di NTV non poteva mancare. Dopo la pagina – dal titolo “Ora basta” –  acquistata su tutti i principali quotidiani nazionali per decantare come dovrebbe essere la buona politica – salvo poi farsi condannare in primo grado per frode sportiva – il patron di Tod’s torna a battere i pugni sul tavolo e si trasforma in paladino dei pendolari: «in Italia in treno si viaggia malissimo», «eppure sono i cittadini che pagano l’ad» delle Ferrovie. Come dire: scegliete Ntv.

«Vedere che in Italia il monopolizzatore attuale delle ferrovie, che costringe i cittadini italiani a viaggiare malissimo da sempre, cerchi anche di contribuire a non far arrivare nessun altro che possa far viaggiare bene gli italiani, è una cosa assolutamente assurda. L’ad delle ferrovie, è di lui che parlo, di Mauro Moretti, è stipendiato dagli italiani».

Della Valle ha poi spiegato di avere una quota minore e nessun ruolo operativo in Ntv. Vero fino a un certo punto, dato che proprio Della Valle, nel dicembre del 2006 ha fondato Ntv insieme a Giovanni Punzo e Luca Cordero di Montezemolo. All’impresa si sono poi aggiunte Intesa Sanpaolo (20%), Generali (15%), Alberto Bombassei (5%) e Giuseppe Sciarrone (1,5%). I tre fondatori, invece, detengono il 33,5% delle quote, in modo paritetico. Il patrimonio netto della società, invece, è 263,6 milioni di euro. E con questi presupposti, l’exploit di Della Valle appare tutto fuorché disinteressato.

«Quello che trovo brutto per il nostro Paese – ha spiegato Della Valle – è la reputazione che ci stiamo facendo. Come possiamo pensare che grandi società internazionali vengano a investire in Italia se osservano quello che sta capitando a questa società che vuole essere concorrenziale, cosa questa vecchia pseudo-politica gli sta combinando come guai. Qui bisogna essere realisti». Parole dirette, accuse pesanti che portano al commento del ministro dello Sviluppo e dei Trasporti Corrado Passera: «giudizi nettamente non condivisibili», «toni inaccettabili», dice «la liberalizzazione nel nostro Paese è più avanzata che altrove e io vigilerò perchè avvenga nei modi migliori». 

Data la qualità dei treni che Ntv metterà su rotaia – rigorosamente sulle tratte più redditizie adesso in uso a Trenitalia – il timore è che gli “italiani” di cui parla Della Valle non siano i pendolari che ogni giorno subiscono la cattiva qualità e i ritardi dei molti regionali, intercity e interregionali targati Trenitalia citata dal patron di Tod’s. Tolti gli Eurostar, dove la qualità è indubbiamente buona, ad essere problematica è infatti il resto della flotta tricolore, con treni soppressi e spesso stracolmi di passeggeri fino all’inverosimile. Lasciando da parte l’andreottiano “a pensar male si fa peccato…” per ora conviene ricacciare via il timore che quella di Della Valle sia stata solo demagogia populistica: siamo certi che Ntv farà “viaggiare bene gli italiani”. Tutti. Anche i pendolari “meno redditizi”, senza costringerli a treni più costosi come invece – su alcune tratte – sta facendo proprio Trenitalia.