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Diritto di critica | February 27, 2021

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Il Converter, la centrifuga che trasforma i rifiuti - Diritto di critica

Il Converter, la centrifuga che trasforma i rifiuti

Una centrifuga che  riduce il volume dei rifiuti e  impedisce la putrefazione. L’idea è tutta italiana e parte da un ingegnere di Torino, Giampiero Morgantini che insieme al suo gruppo, ha messo in vendita un centinaio di impianti in tutto il mondo. Questo modo  di smaltire e riutilizzare il composto piace, ma non all’Italia che è quasi del tutto sconosciuto. Eppure, dovrebbe far gola a tutti sapere che tonnellate di rifiuti di ogni genere, possano essere ridotte. Perlomeno, potrebbe suscitare curiosità.

La creatura di Morgantini accoglie nel cestello qualsiasi tipo di rifiuti impostando i giri e il tempo di lavoro. Dopo  mezz’ora, si ottiene un materiale che occupa 1/10 del volume originario e pesa la metà. Se surriscaldato, per attrito delle lame, pastorizzato e infine disidratato, non può più fermentare. Quindi, non sarebbe attaccato dai batteri della putrefazione.

Il macchinario si chiama “converter” e prende un ventaglio di scarti che comprende l’umido urbano, i reflui fognari e le plastiche e in particolare il materiale infetto, biologico o sintetico, degli ospedali. All’interno di questo macchinario, c’è una grande lama rotante che gira “e che scalda il rifiuto. Quindi si ottiene la frantumazione molto fine e nel frattempo il riscaldamento del rifiuto in condizioni opportune si inietta dell’acqua che evapora e sterilizza il rifiuto. Il converter, piccolo o grande che sia, non genera fumo né odori”, spiega l’inventore. “Esce un materiale secco che può essere stoccato a lungo tempo finché si ha la quantità giusta per mandarlo al recupero energetico“.

Una macchina del genere può essere utilizzata per risolvere i problemi di accumulo e smaltimento dei rifiuti nel nostro Paese. A causa della grande varietà di funzioni disponibili, questa tecnologia può trovare applicazione in diversi produttori di rifiuti come ospedali, cliniche, strutture di rifiuti urbani, aziende agricole, porti, navi e aeroporti. La tecnologia Converter è un ecologica alternativa ad altri mezzi tradizionali di smaltimento dei rifiuti.  Questo sistema evita le  emissioni inquinanti in atmosfera e alla fine del processo, creerebbe un innocuo prodotto da riutilizzare. Il materiale polverizzato e igienizzato, sarebbe pronto per altri usi.

Ad esempio, le cliniche e gli ospedali non avrebbero l’ingombro dei rifiuti pericolosi, posizionando un piccolo contenitore su ogni piano, materiali come aghi, bisturi, bende, e sacche di sangue potrebbero essere convertiti immediatamente in prodotti innocui. Oltre al miglioramento igienico-sanitario, il trattamento dei rifiuti pericolosi potrebbe permettere un enorme risparmio di denaro e poca infiltrazione mafiosa nella gestione degli scarti.

Con questo sistema sembrerebbe ci sia un chiaro e positivo impatto ambientale. Un numero crescente di governi locali e nazionali si sono rivolti al riciclaggio per alleviare la pressione sulle discariche già piene. La conversione dei rifiuti, accostata a metodi di riciclaggio tradizionali, può consentire un grande passo in avanti per un nuovo approccio alla gestione dell’immondizia.

Comments

  1. Robyklynke

    Ottimo,
    ConeVertiamo l’inceneritore di Grugliasco (TO) con il Converter di Morgantini… suppongo che costi pure poco….
    Roberto
     

  2. FRANCO

    De magistris non è interessato, sembrava che i rifiuti di Napoli …………….
    5 stelle avanti

  3. Vannibianchi

    italia paese leader del di che ti mando io e quindi assistenzialismo a pioggia e’ per forza refrattario a tutto cio’ che riguarda il nuovo ed il risparmio.
    altrimenti milioni di occupati gia’ in odore di esubero verrebbero annientati una volta per tutte e quindi fine della coesione sociale indotta .
    il parcheggio degli esuberi crediamo raggiunga ormai un terzo della forza (?) lavoro ed essi stanno solamente aspettando di andare in pensione possibilmente anticipata.
    e’ la fine , e gia’ si sente la puzza della trincea luogo preposto e idoneo allo smaltimento degli esuberi che appunto si stanno moltiplicando.
    povera italia 

  4. Mario d'alterio

    Ottimo! …peccato che in italia chi governa non è all’altezza di questi cervelli…che puntualmente emigrano e/o vendono le loro scoperte all’estero!

  5. Antonella

    Come mai in Italia non se ne parla neanche? Ti sei dato la risposta da solo:  …potrebbe permettere un enorme risparmio di denaro e poca infiltrazione mafiosa nella gestione degli scarti.

  6. sergio de paolis

    Caro ministro Monti,
    io non capisco come mai le eccellenze italiane sono così apprezzate all’estero e non in Italia.Questa macchina straordinaria, il CONVERTER,può risolvere infiniti problemi di smaltimenti dei rifiuti e non se ne parla neanche in Italia.Questa azienda italiana potrebbe assumere se le regioni italiane fossero obbligate a far costruire un impianto sul proprio territorio.Si potrebbero risolvere i problemi degli ospedali per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi,ci sarebbe meno raccolta differenziata con un notevole risparmio di costi e la cosa principale e fondamentale è che il prodotto ottenuto si potrebbe riutilizzare per tanti scopi.Lei ministro è un grande esperto di economia e sono sicuro che può valutare meglio di me gli enormi benefici che questa grande azienda piemontese potrebbe dare alla nostra nazione a livello di occupazione,risparmio e salvaguardia dell’ambiente perchè non immette nell’atmosfera gas nocivi.Spero che in qualche modo questo mio messaggio le arrivi e che lei da persona intelligentissima quale è sappia valutare i vantaggi di questa straordinaria invenzione.Distinti saluti.
                    sergio de paolis

  7. sergio de paolis

    E se il governo non provvede a far installare il CONVERTER nelle regioni italiane,allora signori GOVERNATORI delle regioni pensateci voi.Questa macchina è troppo importante perchè cambia radicalmente il modo di trattere i rifiuti.Meno raccolta differrenziata,ZERO inquinamento ambientale,ZERO stoccaggi di materiale putrido,nuove assunzioni,sfruttamento dei rifiuti come propellente,vantaggi e solo vantaggi per tutti e per tutto.Migliore qualità della vita e minori costi per riscaldamento e tante altre applicazioni sfruttando il rifiuto come risorsa.
                sergio de paolis

  8. Fabrizio

    cosa c’entrano i tritarifiuti sottolavello ?

  9. Fabrizio

    un gran commento scientifico ! soprattutto con quel “mi pare”

  10. stefano bolzoni

    In realtà questa macchina non risolve un bel niente; produce solo nanopolveri pericolose per la salute. E il recupero energetico in realtà non recupera niente perchè, come molti sanno, nella bolletta elettrica si pagano i costi dell’incenerimento.