Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Diritto di critica | February 22, 2019

Scroll to top

Top

Renzi e Pizzarotti, odi et amo all'ombra di Grillo

Renzi e Pizzarotti, odi et amo all’ombra di Grillo

L’ANALISI – Oggi Renzi sarà in Emilia e a Parma, in questi frenetici giorni di chiusura della campagna elettorale in una delle regioni più importanti per la sinistra italiana. Ma la vera notizia potrebbe venire dall’incontro del premier con Federico Pizzarotti, una delle pochi voci non contrarie ma critiche del MoVimento 5 Stelle, fondato dal comico genovese. Una sorta di Renzi pentastellato che tenta di innovare (rottamare?) il partito di Grillo dall’interno ma senza uscirne, dall’incontro con il premier potrebbero uscire alleanze sotto banco in chiave elettorale. E non stiamo parlando di elezioni ma di una possibilità che l’attuale sindaco di Parma diventi un pontiere tra il Pd e i “delusi” tra i Cinque Stelle.

Il 7 dicembre prossimo, infatti, Pizzarotti convocherà una sorta di “Leopolda” tutta sua, interna al MoVimento. E parlando dell’incontro in un’intervista rilasciata a Repubblica, il sindaco di Parma ha spiegato che “sarà aperto a tutti i consiglieri 5 stelle, inviterò personalmente sindaci e parlamentari, che potranno aggiungere punti di vista. In tanti ci hanno chiesto di condividere il percorso che ci ha portato al nuovo Statuto, e abbiamo deciso di farlo nel modo più aperto e partecipato possibile”. Il tutto senza chiedere permesso a nessuno.

Renzi e Pizzarotti, inoltre, sono giovani, rampanti e con una carica carismatica molto forte. Entrambi vogliono riformare un sistema ingessato, riformando dall’interno il partito che li ha fatti entrare in politica. E sebbene davanti al premier, il sindaco di Parma metterà in evidenza tutte le criticità della gestione della città in relazione alle ultime decisioni del governo, l’incontro con Renzi potrebbe ottenere ben altri risultati, aprendo ad alleanze trasversali con gli “scontenti” pentastellati.

Certo, Matteo Renzi rischia di vedere sempre più erosa la sua popolarità, lavorato ai fianchi da un Matteo Salvini sempre più populista ma efficace e da un malcontento cavalcato da esponenti dei sindacati come Maurizio Landini, che non sarà un politico eletto in Parlamento ma è comunque capace di catalizzare la frustrazione di certa parte del Paese e amplificarne gli effetti mediatici.

In un contesto di questo tipo, chi sembra non aver imboccato una strada definita sono Forza Italia – arenata in un’impasse da cui non riesce a uscire e un Berlusconi bloccato dalla completa assenza di strategia – e il MoVimento cinque stelle: la “rivolta” contro Paola Taverna a Tor Sapienza dà la tara della loro crisi. E anche in questo caso, non sembra che il MoVimento all’ombra del comico abbia una strategia politica definita e obiettivi a breve e medio termine. Per tacer di Pizzarotti che invece ha iniziato a muovere i primi passi. E oggi incontra Renzi.

@emilioftorsello

  • lallo ghini

    Considerando che l’incontro è con tutti i sindaci della zona, l’ipotesi dell’articolo appare a dir poco avventata. Ma prendiamola per buona. Ovvero incontro Renzi-Pizzarotti. Sarebbe un segnale chiaro di come Renzi sia politicamente già alla frutta. Ovvero alla ricerca di nuove sponde per sopravvivere. A Pizzarotti basterebbe aspettare di veder transitare il cadavere politico del rottamatore, lungo il fiume, per poi candidarsi a sostituirlo… E Pizzarotti pare abbastanza avveduto….