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Diritto di critica | November 26, 2021

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Il lusso (segreto) dei dirigenti di Hamas, tra business e appartamenti dorati

Mentre i vertici del potere si godono soldi e ricchezze lontano dalla guerra, la popolazione a Gaza è ridotta alla fame. E non si vedono nuove elezioni all'orizzonte

Un fattore interessante messo in evidenza dall’intervistato e già noto agli analisti è il fatto che Hamas non soltanto è in crisi a Gaza, con un calo di popolarità pesantissimo, ma è anche fortemente divisa al suo interno. Alcuni dirigenti islamisti vedevano con favore un possibile accordo con Fatah, principalmente per motivi economici, ma alcune aree ancor più radicali all’interno di Hamas avrebbero fatto di tutto per far saltare l’accordo.

Insomma, il divario economico-sociale tra la popolazione di Gaza e i leader di Hamas è evidente e imbarazzante, così come la popolarità del gruppo islamista, ai minimi storici a causa della pesante crisi (vale la pena citare un recentissimo manifesto pubblicato dalla “Gioventù di Gaza”, ripreso dal Guardian, dove vengono criticati aspramente sia l’operato di Hamas che Israele). E’ vero che vige un blocco sulla Striscia, ma è anche vero che Hamas riceve miliardi di dollari in donazioni ogni anno e sorge lecito chiedersi dove vadano a finire tutti questi soldi.

Hamas prese il controllo di Gaza nel 2006 con “elezioni” sulla cui validità restano ancora molti dubbi, non ha più indetto votazioni e ha fatto piazza pulita dell’opposizione di Fatah. La volontà della popolazione di Gaza dunque non conta? Una popolazione che ha indubbiamente diritto alla libertà e all’indipendenza, in primis da Hamas.

www.giovannigiacalone.net

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