Uccisa sul confine: continua la strage silenziosa dei profughi nel Sinai

Aveva 36 anni. L’unica sua colpa, quella di voler cercare una via verso la salvezza e riuscire a chiedere protezione internazionale. E’ morta così Alam Haji, crivellata di colpi dalla polizia di frontiera sul confine tra Egitto ed Israele: a denunciarlo in un comunicato diffuso ieri è l’organizzazione umanitaria EveryOne

Ogni 4 secondi nel mondo un bambino muore per mancanza di cure. L’allarme di Save The Children

Otto milioni: tanti sono i bambini sotto i 5 anni che ogni anno muoiono nel mondo per elementari problemi sanitari. Uno ogni quattro secondi, secondo i dati di Save the Children. Una strage che continua giorno dopo giorno, silenziosa e spesso dimenticata proprio perché probabilmente fa meno rumore rispetto all’andamento delle borse mondiali, o agli… Continua a leggere Ogni 4 secondi nel mondo un bambino muore per mancanza di cure. L’allarme di Save The Children

«Botte e torture»: continua l’odissea dei profughi nel Sinai

Un dramma che non cessa di consumarsi, storie che continuano a non essere raccontate. Vicende senza voce in un mondo dove viene ascoltato chi ha la possibilità di parlare sopra tutti, mentre gli altri scivolano nel limbo silenzioso di un’identità senza nome: mentre proseguono gli scontri in Libia e si susseguono le notizie di attacchi… Continua a leggere «Botte e torture»: continua l’odissea dei profughi nel Sinai

Egitto: anche i bambini prigionieri nel Sinai

Ancora in fuga, ancora ostaggi. Mentre l’Egitto fa parlare di sé dalle strade e dalle piazze, nel deserto al confine con Israele continuano i soprusi ai danni dei profughi che attraverso il Sinai cercano nuove rotte per la salvezza: adesso nelle mani dei trafficanti di esseri umani ci sono anche tre minori. L’allarme giunge ancora… Continua a leggere Egitto: anche i bambini prigionieri nel Sinai

Ucciso in Uganda David Kato Kisule, il ”nonno dei kuchus”

David Kato Kisule era conosciuto nel suo Paese d’origine, l’Uganda, come il “nonno dei kuchus”, termine usato dai gay ugandesi per chiamarsi tra di loro. Un attivista coraggioso e accanito che ha condotto per oltre dieci un’intensa battaglia per i diritti delle “minoranze sessuali” in un Paese come l’Uganda dove l’omosessualità è trasversalmente condannata e punita con il carcere.

Liberati e subito arrestati dalle autorità egiziane: il destino-beffa dei profughi del Sinai

Un’odissea senza fine, un incubo che dura da mesi. E che si conclude con una terribile beffa: arrestati dalle autorità egiziane. E’ stato questo il destino di 27 profughi eritrei, dopo essere stati liberati dai predoni a seguito del pagamento del riscatto.  Un’azione che vale già come una condanna: il rischio è che vengano rispediti… Continua a leggere Liberati e subito arrestati dalle autorità egiziane: il destino-beffa dei profughi del Sinai

Da oltre un mese chiusi nei container, i profughi rapiti sul Sinai ostaggi di Abu Khaled

Di Erica Balduzzi ed Emilio Fabio Torsello Si chiamerebbe Abu Khaled il capo dei sequestratori che da oltre un mese tengono prigionieri oltre 200 africani – di cui un’ottantina eritrei – segregati in alcuni container nella periferia di Rafah, nel deserto Sinai. A diffondere le generalità del trafficante è il gruppo EveryOne, a seguito di… Continua a leggere Da oltre un mese chiusi nei container, i profughi rapiti sul Sinai ostaggi di Abu Khaled