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Diritto di critica | December 11, 2018

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Il voto di fiducia, le manifestazioni degli studenti - Diritto di critica

Il voto di fiducia, le manifestazioni degli studenti

Oggi si è tenuto il voto di fiducia alla Camera e al Senato che ha visto la riconferma, seppur per soli 3 voti, dell’attuale Governo in carica. Seguono gli aggiornamenti pubblicati dai nostri autori nel corso di questa giornata rovente. A cura di Paolo Ribichini e Erica Balduzzi – I nostri inviati: Emilio Fabio Torsello e Sirio Valent.

ore 16:38. “Noi stavamo mangiando seduti in piazza del Popolo quando siamo caricati e manganellati. Non avevamo né armi né oggetti di alcun tipo in mano ma ci hanno picchiato lo stesso”. A raccontare la storia è una ragazza che ha partecipato alla manifestazione. Piazza del Popolo adesso è presidiata da 24 tra blindati, jeep e camionette, di Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri. Molti i veicoli, compreso almeno un blindato della Guardia di Finanza, sono stati incendiati

ore 15:55. Bombe carta una dietro l’altra. Piazza del Popolo è assediata. Un finanziere e un poliziotto feriti. Lacrimogeni. I vigili del fuoco intervengono per spegnere l’incendio. I manifestanti sono stati respinti dentro villa Borghese. Cariche a piazzale Flaminio

ore 15:45. Un incendio blocca l’accesso di via del Corso. I manifestanti hanno appiccato il fuoco per bloccare i mezzi delle forze dell’ordine. La polizia avanza verso piazza del Popolo battendo ritmicamente i manganelli sugli scudi. Si prepara l’ennesima carica, seguita dai blindati

ore 15:34. Varie auto incendiate in via del Babuino. Piazza del Popolo è stata chiusa dalla Guardia di Finanza. I manifestanti sono saliti al Pincio

ore 15:30. I blindati indietreggiano verso la Camera. I manifestanti avanzano al grido “via via la polizia”. Un finanziere “spero abbiate visto cosa c’hanno tirato addosso? Sampietrini, bottiglie, sassi”. Intanto un gruppo di cittadini romani all’indirizzo dei finanzieri: “lasciate perdere questi ragazzi! Vergogna! Stanno distruggendo l’Italia e voi vi accanite contro questi ragazzi”

ore 15:26. Il negozio di Athletes World è diventato l’infermeria di via del Corso. Davanti c’è una macchina dell’Ares e dentro vengono medicati i feriti. Poco fa un ragazzo ferito e sanguinante dalla testa è stato portato a braccia dai poliziotti e curato dai paramedici. Sono giunte altre 3 camionette della GdF di rinforzo

ore 15:18. L’Ares118 parla di diversi feriti. In un negozio alcuni paramedici stanno curando un ragazzo con una medicazione in testa. Esplosioni verso piazza del Popolo

ore 15:11. Barricate nei pressi dell’Ara Pacis. Molti manifestanti si tengono lontani dal confronto tra facinorosi e forze dell’ordine

ore 15:00. Incendiate varie auto e un modernissimo camion dell’immondizia per la raccolta differenziata. Alcuni manifestanti sono armati di materiale edile e pale

ore 14:55. Massiccia carica della polizia su via del Corso. Si tenta di fermare il corteo che cerca di giungere a Montecitorio. Alcuni feriti

ore 14:49. Il corteo prosegue su via del Corso. Al lancio di bombe carta e fumogeni, le forze dell’ordine rispondono con i lacrimogeni all’altezza di via Condotti. L’impressione che si ha è che la situazione possa sfuggire di mano

ore 14:40. Gli organizzatori, da un camion parcheggiato a piazzale Flaminio, gridano da un megafono: “il corteo ripartirà da qui, raduniamoci! Non e’ finita, ripartiremo da qui”

ore 14:38. In via Savoia, nei pressi di piazzale Flaminio, un gruppo di manifestanti ha “scoperto” un deposito di materiale edile, composto da diversi sacchi di detriti di ristrutturazioni e hanno “fatto scorta” di sassi. Ora il corteo è arrivato in Piazza del Popolo

ore 14:08. Il corteo sta costeggiando Castel Sant’Angelo, percorrendo il Lungotevere. Alcuni violenti si accaniscono contro cassonetti, cabine telefoniche e muri dei palazzi sui cui sono comparse scritte come “più foibe, meno pantegane”. Attraversando il corteo, accade di vedere alcuni ragazzi armarsi di bastoni, sampietrini e punteruoli e nasconderli poi in tasca. Pressoché nulla la presenza delle forze dell’ordine che si limitano a sorvegliare il corteo dall’alto con un elicottero

ore 14:06. Centro sotto assedio a Roma. Esplodono bombe carta su corso Vittorio Emanuele ma sono le frange estreme a lanciarle. Gli studenti gridano “scemi”

ore 14:04. E’ guerriglia urbana. Cappuccio in testa, sciarpa sulla bocca, alcuni manifestanti hanno cercato di accedere in un cantiere lungo corso Vittorio Emanuele e hanno portato via diverso materiale edile

ore 14:00. Si armano di tutto. Bottiglie, transenne, mazzuole, bombe carta. Il corteo prosegue, mentre i manifestanti sfondano vetrine e cassonetti e dissotterrano sampietrini.

ore 13:55. Una situazione simile a quella del G8 di Genova. Alcuni manifestanti hanno assaltato anche alcune banche. Ora il corteo procede verso Lungotevere

ore 13:44. Il governo Berlusconi è salvo. Boato davanti Palazzo Madama

ore 13:42. Si chiude la seconda chiama. Berlusconi ha la fiducia della Camera per 3 voti

ore 13:32. Calearo non ha votato la fiducia in questa prima chiama

ore 13:31. Alcuni manifestanti lanciano tavolini dei bar della zona e qualcuno tenta di rimuovere con le mazzette i sampietrini dalla strada

ore 13:28. Massiccia carica delle forze dell’ordine. I manifestanti sono arretrati per molti metri. Di fronte al Senato solo il fumo delle bombe carte e dei fumogeni

ore 13:24. Al lancio continuo di bombe carta, le forze di polizia asserragliate davanti Palazzo Madama hanno risposto lanciando lacrimogeni. Il corteo si è quindi disperso una prima volta ma ha poco dopo ripreso a lanciare bombe carta e petardi

ore 13:20. Le forze dell’ordine cercano di placare gli animi con un abbondante uso di lacrimogeni

ore 13:17. Dalle prime file del corteo lanciano petardi, bombe-carta e bottiglie. Si fanno scudo con i book bloc e con i caschi

ore 13:15. Palazzo Madama, alcuni ragazzi nelle prime file del corteo preparano bottiglie e bombe carta.

ore 13:02. Riprende la seduta ma il clima a Montecitorio è rovente

ore 13:01. La testa del corteo è a largo Argentina. All’altezza di Santa Croce la via è bloccata dalle forze dell’ordine. Diversi studenti delle prime file indossano caschi da motociclisti, occhiali da sole e mascherine

ore 13:00. Rissa tra deputati Lega e Fli, Fini sospende la seduta durante la prima chiama

ore 12:53. Diversi petardi e bombe carta lanciati dietro le camionette delle forze dell’ordine poste a bloccare via del Plebiscito, si susseguono gli scoppi

ore 12:50. Cariche della polizia. Ferito un ragazzo alla testa.

ore 12:48. Il corteo costeggia l’Altare della Patria e si dirige verso Largo Argentina ma la via è bloccata dalle forze dell’ordine a via di San Marco. Bloccati dalle forze dell’ordine, i manifestanti esplodono diverse bombe carta davanti alle camionette.

ore 12:45. Anche il corteo degli studenti che era partito dalla Piramide ha raggiunto Piazza Venezia dopo esser passato di fronte al Campidoglio. Ora da Piazza Venezia, tutti i manifestanti stanno confluendo verso Largo Argentina

ore 12:37. Decine di agenti si nascondono dietro i blindati che chiudono su tre lati piazza Venezia. I semplici cittadini e quanti vivono e lavorano nella “zona Rossa” che ha perimetrato il centro storico, non vengono autorizzati ad entrare e devono restare al di là dei blindati

ore 12:31. E’ iniziato il voto alla Camera. Prima chiama

ore 12:30. Aquilani, movimenti antirazzisti, metalmeccanici della Fiom-Cgil, la manifestazione contro il Governo sta dirigendosi verso Piazza Venezia, chiusa su tre lati (via del Plebiscito, via Cesare Battisti e via del Corso) dalle camionette di Polizia e Guardia di Finanza. Dietro questo sbarramento si intravedono agenti delle forze dell’ordine

ore 12:20. Agli studenti si è adesso unito il corteo della Fiom Cgil. Per dare un’idea delle dimensioni della manifestazione, basti dire che l’intera via Cavour e più della metà di via dei Fori Imperiali sono invase dai manifestanti

ore 12:06. Su via Cavour gli studenti esplodono alcuni petardi. Il corteo si sta per unire con quelli che già sono arrivati su via dei Fori Imperiali composto da aquilani e centri sociali. Tra non molto inizierà l’ “assedio” ai palazzi del potere

ore 11:58. Su via Cavour si è unito alla manifestazione studentesca anche il corteo della facoltà di ingegneria che attendeva sulle scale antistanti San Pietro in vincoli

ore 11:46. Al grido di “dimissioni! Dimissioni” e “tra Pd e PdL ci sta solo quella elle”, il corteo degli studenti sta procedendo lungo via Cavour, in direzione di via dei Fori Imperiali. Forti critiche anche nei confronti di Gianfranco Fini: “prima vai contro il Governo poi voti la riforma”

ore 11:35. “Voi andate alla deriva, noi solchiamo il mare”, questo lo slogan scritto sullo striscione che apre il corteo delle manifestazione studentesca giunta adesso in via Cavour. I manifestanti hanno risposto con un boato di sdegno alla notizia della fiducia ottenuta dal Governo al Senato

ore 11:29. In tilt il traffico su piazzale dei Cinquecento, auto private, tram e autobus del servizio pubblico sono bloccati sul piazzale. La manifestazione procede lungo via Cavour

ore 11:24. La manifestazione partita da piazzale Aldo Moro, dopo essersi riunita con il corteo partito da piazza della Repubblica, e’ giunto davanti alla stazione Termini, completamente bloccata dalle forze dell’ordine

ore 11:21. Rutelli: “Nasce il nuovo polo con il quale creare una convergenza per un governo di un’ampia maggioranza di responsabilità nazionale. Ma Berlusconi ha detto no”

ore 11:17. Si ingrossa ancora il corteo degli studenti partito da piazzale Aldo Moro. In piazza San Martino della battaglia, infatti, e’ giunto anche il corteo partito da Repubblica. Preceduti da un camion con un megafono che scandisce “noi la crisi non la paghiamo!”

ore 11:15. Dopo aver transitato lungo viale del Castro Pretorio, il corteo partito da piazzale Aldo Moro sta procedendo lungo via San Martino della Battaglia, in direzione della stazione Termini

ore 11:10. Dopo aver transitato lungo viale del Castro Pretorio, il corteo partito da piazzale Aldo Moro sta procedendo lungo via San Martino della Battaglia, in direzione della stazione Termini

ora 11:09. Il Senato approva la mozione di fiducia

ore 11:05. Il corteo da piazzale Aldo Moro ha proseguito lungo via delle Scienze e adesso procede verso viale del Castro Pretorio. Blando il controllo da parte delle forze dell’ordine. “Oggi – scandisce il megafono – siamo in piazza per tutti: gli studenti, i migranti e i lavoratori, in questa democrazia umiliata dalla corruzione e da un futuro sempre più precario. Oggi siamo l’unica speranza di questo Paese”

ore 11:00. Il corteo degli studenti proveniente da Piazza della Repubblica è giunto al Ministero dell’Economia. Sembra che alcuni manifestanti abbia lanciato arance contro il portone presidiato da una ventina di finanzieri e due camionette. Nessuna reazione delle forze dell’ordine che hanno indossato i caschi ma non sono intervenuti. A placare gli animi il servizio d’ordine del corteo

ore 10:48. Inizia il voto di fiducia al Senato. Assenti senatori a vita come Scalfaro e la Montalcini

ore 10:43. Totalmente bloccata la zona di Castro Pretorio. Secondo un funzionario delle forze dell’ordine, “sono attese 500 persone da Termini”

ore 10:40. Il corteo avanza lungo via delle Scienze in zona dell’Università, la presenza delle forze dell’ordine è minima

ore 10:36. Sta partendo il corteo di Piazza della Repubblica diretto verso il Ministero dell’Economia. Successivamente, secondo il programma, questo corteo si unirà con quello della Sapienza, capitanato dai book bloc, probabilmente a Piazza Indipendenza. Gli organizzatori del corteo di Piazza della Repubblica hanno annunciato che hanno aderito 10mila studenti.

ore 10:21. Traffico completamente bloccato intorno a piazza della Repubblica. Via delle Terme di Diocleziano traffico in tilt. Nuovi gruppi arrivano dalle fermate della metropolitana e da via XX Settembre. Esplode un petardo.

ore 10:00. Bloccata piazza della Repubblica e vie limitrofe. Si stanno radunando gruppi di studenti delle reti universitarie e soprattutto studenti medi. Traffico in tilt

ore 9:23. All’Università La Sapienza di Roma, sotto la statua della Minerva, si stanno radunando gruppi di studenti. Occupata la facoltà di Fisica.

Fotografie: Sirio Valent/Emilio Fabio Torsello

  • Complimenti ai ragazzi che stanno seguendo la diretta!

    • Gianvito Rutigliano

      bravissimi.
      la situazione a roma mi sta preoccupando da morire.

  • Marzia

    Che schifo, ma tanto ci speravo, non ci credevo…. che delusione, dovrebbero andare tutti a casa. TUTTI

  • angela

    scusate ma avete visto la foto in cui quel povero finanziere viene aggredito il tipo con le manette ed il tonfa con la sciarpa bianca sul viso è lo stesso che si esibisce in una altra foto con una pala. è un poliziotto in borghese vero?

    • Mandaci il link delle due foto.

    • Gianvito Rutigliano

      è un infiltrato. ce n’erano a bizzeffe, è ormai una pratica utilizzata. gli ottimisti dicono per controllare eventuali problemi. i pessimisti… per l’applicazione del celebre metodo kossiga… ti consiglio di cercare su youtube informazioni al riguardo.

  • OcchioPidocchio

    Meglio distruggere o costruire? Io, giornalista italiano emigrato a Madrid, la vedo cosí:
    http://www.occhiopidocchio.info/societa-politica-italia/distruggere-o-costruire/
    Saludos