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Diritto di critica | August 19, 2019

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Dalla Libia a Lampedusa, la traversata la paga Gheddafi - Diritto di critica

Dalla Libia all’Italia senza pagare un dollaro ai trafficanti di esseri umani: la traversata la finanzia Muhammar Gheddafi. A raccontare la nuova dinamica dei viaggi della speranza verso l’isola di Lampedusa è un operatore umanitario della Caritas, in occasione del meeting di coordinamento delle Caritas del Mediterraneo, “MigraMed” tenutosi a Roma sabato scorso.

“Dai racconti che riceviamo – ha spiegato a Diritto di Critica – ci risulta che alcuni migranti non abbiano pagato alcunché per partire. Il regime mette a disposizione anche le barche per la traversata e si tratta spesso di imbarcazioni capienti, capaci di trasportare a bordo diverse centinaia di persone, circostanza che contribuisce a ridurre di molto il prezzo del “biglietto” verso Lampedusa”.

I porti principali – secondo quanto documentato ancora dalla Caritas – sono Tripoli, Ziten e Zuwarah e quanti partono da Bengasi arrivano per lo più a Malta. Mentre prima i migranti erano costretti a sborsare tra i duemila e i tremila dollari, però, adesso il meccanismo è oliato e sovvenzionato dal governo libico.

C’è poi tutta la questione dei ribelli che avrebbero assicurato di arginare l’immigrazione clandestina. “Secondo alcune nostre fonti sul posto – spiega Oliviero Forti, direttore del dipartimento Immigrazione della Caritas Italiana – i ribelli hanno dichiarato di voler bloccare gli arrivi dei migranti subsahariani ma il loro è in realtà un controllo volto a impedire l’ingresso dei mercenari”. Già, perché dai confini a sud della Libia ormai entra di tutto, dai migranti che vogliono partire per l’Europa ai soldati prezzolati inviati a sostegno del rais dagli Stati confinanti.

Di fatto, però, l’impressione è che i “ribelli” non siano in grado di imporre un controllo capillare e che le loro siano dichiarazioni volte più a imbonire l’Occidente (e l’Italia) che non il riflesso di azioni concrete.