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Diritto di critica | August 13, 2020

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Due parole su Cruciani, i rom e certa ipocrisia

IL GRAFFIO – Cruciani che manda in onda un sindaco che sragiona sui rom è da crocifiggere. I media che trasmettono e danno eco con dirette live e senza contraddittorio alle manifestazioni di Casapound e Borghezio a Roma, invece, fanno cronaca. Contro Cruciani si è scagliata addirittura Famiglia Cristiana, contro i razzisti di tutti i giorni, invece, a parte qualche buffetto infastidito, pare che pochi dicano qualcosa. E neanche si dice nulla contro i giornali che decidono di trasmettere le loro manifestazioni. L’una (la chiamata trasmessa in diretta da Cruciani) non sarebbe – a detta di certi buonisti dell’informazione – diritto di cronaca, le altre (le manifestazioni a braccio teso di Casapound trasmesse in diretta streaming da quotidiani online con oltre un milione di visitatori unici al giorno) sì. L’uno dovrebbe essere taciuto, pena critiche a raffica, l’altro trasmesso nel nome della testimonianza dei fatti.

E’ evidente che in un Paese che ha fatto del buonismo la bandiera di tante pseudolotte in nome della vittima di turno, questa differenza sta in piedi e anzi viene addirittura accettata: si punta il dito contro chi alza il tappeto – Giuseppe Cruciani, in questo caso – ma non si fa nulla per togliere la polvere.

E si può discutere per giorni sull’opportunità di dare più o meno spazio in radio in diretta a un ascoltatore che incita allo sterminio dei rom (da cui comunque i due conduttori hanno subito preso le distanze) ma il problema non è certo la trasmissione che alza il tappeto sul razzista che cova in tanti italiani (né saranno le frasi sragionate ascoltate su Radio24 a convincere chissà quanti a sterminare i rom!), la questione irrisolta e su cui la politica in cerca di consensi sembra sempre più spesso giustificare “i cittadini” piuttosto che dare risposte, resta l’intolleranza latente che serpeggia nel Paese verso quegli stranieri che reggono invece tanta parte dell’economia nazionale. Sarebbe il caso di rendersene conto quanto prima e agire, piuttosto che comprare tappeti sempre nuovi o prendersela con chi apre i microfoni.

@emilioftorsello